INVESTIMENTI 03 febbraio 2023 6 minuti di lettura

Cannabis: l'oro verde. Tutto ciò che devi sapere per investire in Cannabis

Scritto da  Moneysurfers

    Intro

    Il 2022 è stato un anno complicato per tutti gli investitori. Quasi tutti i settori sono scesi. La domanda legittima che forse anche tu ti stai ponendo è: “ma in cosa diavolo devo investire?”.

    Sicuramente non basterebbe un paragrafo, ma nemmeno un intero articolo per fornire una risposta esaustiva. Quello che noi di Moneysurfers ci sentiamo di dirti è che i surfisti delle opportunità emergono proprio quando sembra che tutto vada male. Sono tutti bravi a guadagnare quando i mercati salgono, ma in quanti sono capaci di scovare nuove opportunità di investimento quando tutto scende?

    Se in questo momento stai pensando a Tesla o Amazon…beh sappi che sei arrivato tardi e quei treni sono andati. Noi però siamo sempre all’erta e attenti a nuove occasioni che possono nascere.

    Per questa ragione abbiamo deciso di condividere questo breve articolo su un settore nascente che, secondo le nostre ricerche, ha grandissime prospettive di crescita future: il settore della cannabis (legale).

    Per non limitarci alla solita analisi su internet, abbiamo deciso di andare personalmente negli Stati Uniti, là dove è “germogliato” il mercato più grande al mondo, per raccogliere informazioni direttamente dagli addetti ai lavori; non solo investitori quindi, ma anche esperti legali, politici, medici, giornalisti, imprenditori, coltivatori diretti.

    Benvenuto o benvenuta in quella che amiamo definire, la corsa all’oro verde.

    1. Perché investire in Cannabis legale

    Bene, se hai deciso di leggere questo articolo, probabilmente ti starai chiedendo cosa c’è di tanto speciale nel mercato della cannabis da meritarsi tutte le energie e il tempo che gli stiamo dedicando. Dunque, devi sapere allora che noi non facciamo cose a caso e, se ci conosci, saprai che non seguiamo mai le mode. Anzi, riteniamo che queste ultime siano spesso pericolose per gli investitori, perché possono indurli a effettuare attività col proprio denaro senza cognizione di causa, rischiando di farsi molto male. Se siamo qui a spiegarti cosa c’è di tanto interessante in questo business, di cui quasi nessuno parla, è proprio perché, dopo tante ricerche e indagini approfondite, siamo arrivati alla conclusione che il 2023 sarà l’anno buono per lanciarsi nel settore della cannabis legale.

    Dicevamo appunto che le cose non le facciamo mai a caso e vogliamo che chi ci segue conosca i motivi che stanno dietro alle scelte di investimento, per cui ecco tre importanti ragioni per cui pensiamo che la cannabis sia un buon investimento:

    • Potenziale di crescita: si tratta di un mercato relativamente nuovo e che quindi ha ancora ampi margini di sviluppo. Investire adesso significa scommettere sulle capacità del settore di crescere, soprattutto in termini geografici, mano a mano che la cannabis viene legalizzata nei vari Paesi, con ottime possibilità di guadagno.
    • Nuovi prodotti e usi: lo sviluppo tecnologico consentirà un sempre più vario utilizzo della cannabis, non solo per scopi meramente ricreativi, ma con utilizzi anche nel campo culinario e soprattutto medico.
    • Possibilità di scovare nuove opportunità: vista la novità del mercato, per gli investitori più intraprendenti e intenti a effettuare ricerche approfondite, si possono presentare opportunità interessanti, come la scoperta di aziende sconosciute con prospettive allettanti, facendo così attività di stock picking.

    2. Mercato della Cannabis: numeri in crescita

    Il mercato della cannabis è in forte espansione da anni, ma è negli ultimi mesi che si sta assistendo ad una forte accelerazione, soprattutto in virtù del crescente numero di Stati americani che la stanno legalizzando. Basta guardare i numeri per farsi un’idea del trend in atto e delle potenzialità di sviluppo. 

    Nel 2021 la market size (il volume di affari) di questo settore valeva 22.5 miliardi di dollari, nel 2022 27.7 miliardi di dollari e nel 2027 si prevede un valore di 82.3 miliardi di dollari. Il CAGR (tasso composto di crescita annuale) previsto per tale periodo si aggira intorno al 24.3%. Sono numeri sorprendenti che testimoniano l’ascesa di un nuovo trend. 

    Come sempre, più si conosce ciò in cui si intende investire, meno rischi si corrono. Forse in nessun altro settore di mercato è così forte l’interazione con la politica, poiché è proprio il processo di legalizzazione della cannabis uno dei motori principali della sua crescita (come è facile immaginare), poiché, chiaramente, più questa sostanza viene resa commerciabile dai governi, più verrà consumata (con varie finalità) e più l’industria complessiva crescerà (e quindi le opportunità di investimento). Un altro fattore fondamentale da tenere d’occhio è la diffusione del suo uso a scopo medico. Infatti, anche in questo campo, sta prendendo sempre più piede e sempre più viene utilizzata al posto di altri medicinali, come ad esempio a scopi antidolorifici o per curare la nausea dovuta alla chemioterapia.

    Non è un  caso che nel 2021, il 70% delle vendite ha riguardato il settore medico.

    Anche il settore dell’uso ricreativo, però, si prevede vedrà una grossa crescita nei prossimi anni, con paesi come Canada, altri Stati americani, Uruguay e Colombia che ne hanno già legalizzato l’uso.

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    3. Come investire in Cannabis

    Bene, fatte queste premesse, è arrivato il momento più interessante; capire come iniziare a muoverci in questo mercato e come creare un portafoglio di titoli dalle grandi potenzialità.

    Ci sono 7 step principali che vanno seguiti per un investimento di successo in questa industria:

    Comprendere le varie tipologie di prodotti a base di cannabis:


    Come abbiamo già avuto modo di anticipare, esistono due macro-categorie di prodotti:

    • Scopo ricreativo: prodotti a scopo puramente personale, legalizzati ormai in quasi venti Stati americani e anche in altri Paesi come Canada, Georgia e Messico.

    • Scopo medico: ad oggi la più grossa fetta del mercato, costituita da prodotti a esclusivo uso medico, dietro prescrizione. Legalizzati in circa 36 Stati americani e in altri 40 Paesi mondiali.

    Conoscere le varie tipologie di aziende del settore:


    Ci sono 3 principali categorie di aziende che operano in questo ambito:

    • Produttori e distributori di prodotti a base di cannabis: sono la classe principale e sono coloro che coltivano le piante, raccolgono i fiori, li lavorano e vendono i prodotti finiti.

    • Aziende operanti nel biotech: sono tutte quelle imprese operanti nel settore medico, che si occupano dell’estrazione dei cannabinoidi necessari per sviluppare nuovi farmaci.

    • Aziende di servizi ancillari: sono quelle che non si occupano direttamente della coltivazione e sviluppo delle piante e dei prodotti, ma offrono servizi necessari alle aziende produttrici, come strumentazioni per le luci, per l’irrigazione, packaging, ecc…

    Comprendere i rischi derivanti dall’investimento in cannabis:


    Investire in azioni comporta sempre dei rischi rilevanti, ma, come sempre, è fondamentale anche analizzare i rischi specifici di un business, per capire la profittabilità di un investimento.

    In questo caso, investire nell’industria della cannabis comporta i seguenti rischi specifici:

    • Rischi legali: abbiamo già avuto modo di spiegare che questo settore è strettamente intrecciato alle dinamiche politiche e giuridiche e, in quanto mercato nascente, paga ancora il retaggio culturale generalmente scettico nei confronti di tutti i tipi di droghe (incluse quelle leggere).

    • Squilibri di domanda e offerta: come tutte le attività legate all’industria agricola, anche il business della coltivazione della cannabis è fortemente legato alle dinamiche di domanda e offerta e ai fattori produttivi (clima, luce e acqua su tutti).

    • Scambio sui mercati OTC (Over The Counter): molte azioni di aziende del settore sono scambiate sui mercati OTC, ossia quelli non regolamentati, e questo ha implicazioni importanti per gli investitori, la più importante delle quali è che queste aziende non sono tenute a tutti gli obblighi informativi e di trasparenze delle altre. In sostanza, questo si traduce in maggiori difficoltà per chi investe nel capire la reale situazione economico-finanziaria dell’azienda in questione.

    Capire cosa osservare in un’azienda del settore:


    Una volta chiari i rischi a cui ci stiamo esponendo, è bene comprendere su cosa concentrarci quando si tratta di analizzare le varie aziende del settore. Ci sono elementi più generici e altri più specifici:

    • Management della società
    • Strategie di crescita dell’azienda e strategie competitive
    • Bilanci aziendali
    • All-in cost of sales per gram: totale dei costi di produzione per grammo di cannabis
    • Cash cost per gram: totale dei costi di produzione per grammo di cannabis, esclusi i costi di ammortamento, packaging e magazzinaggio. Solitamente le aziende con costi di questo tipo più bassi sono quelle più competitive.

    4. Cannabis stocks


    Ecco di seguito una lista delle principali azioni di società operanti nel settore della cannabis legale selezionate da alcuni importanti analisti:

    • Curaleaf Holdings Inc. (ticker: CURLF):

    È una società che opera in più paesi (di cui 21 americani), con una diversificazione geografica che la rende pronta a nuove possibili legalizzazioni a livello territoriale. L’integrazione verticale gli permette di avere controllo sulla filiera e aumentare i margini. Le vendite internazionali rappresentano una grossa fetta dei ricavi e sono cresciute del 50% nel terzo trimestre 2022 rispetto all’anno precedente.

    • Green Thumb Industries Inc. (GTBIF):

    È un’azienda che opera in 15 stati americani e che, secondo gli analisti, ha grandi prospettive di crescita e resiliente anche in periodi di incertezza. La società intende continuare a investire in mercati con economie emergenti e in sviluppo. Ha generato 9.8 milioni di dollari di profitto nel terzo trimestre del 2022, anche in virtù di un aumento dei ricavi del 12%, rispetto allo stesso periodo del 2021.

    • Cresco Labs Inc. (CRLBF):

    L’azienda è la più grande grossista americana di cannabis “brandizzata” e detiene le più grosse quote di mercato in Illinois, Pennsylvania, Colorado e Virginia e nel 2022 ha guadagnato quote in tutti i 10 stati americani in cui opera. Come Curaleaf e Green Thumb, si distingue per l’elevato cash flow sul prodotto, che gli permette di coprire le notevoli spese che gravano sulle aziende del settore.


    Altre aziende rilevanti:

    • Trulieve Cannabis Corp. (TCNNF)
    • WM Technology Inc. (MAPS)
    • Organigram Holdings Inc. (OGI)
    • Aurora Cannabis Inc. (ACB)

    5. ETF sulla Cannabis


    Di seguito una lista dei principali ETF suggeriti dagli analisti in vista del 2023:

    • AdvisorShares Pure US Cannabis ETF (MSOS):

    Si tratta di un ETF gestito in maniera attiva ed è il più importante tra quelli quotati sui listini americani. A oggi, gestisce un patrimonio di 560 milioni di dollari. Non investe direttamente in azioni, ma in maniera indiretta tramite derivati.

    • AdvisorShares Pure Cannabis ETF (YOLO):

    È la versione dell’ETF precedente ma su scala globale. Investe infatti anche in altri Paesi, tra cui Canada, UK e Israele. In questo caso, investe sia tramite derivati, ma anche direttamente tramite azioni.

    • Cambria Cannabis ETF (TOKE):

    Si tratta di un altro importante ETF, anche questo attivo, ma che si concentra su mid-cap, ossia su aziende di medie dimensioni. Inoltre, non investe in aziende dedite esclusivamente al business della cannabis, ma in aziende ibride da questo punto di vista, il che comporta pro e contro (non permettendo ad esempio di sfruttare a pieno un eventuale rally del mercato). Gestendo un patrimonio di “soli” 15 milioni di dollari, non è molto liquido, aggiungendo quindi un ulteriore fattore di rischio.


    Altri ETF rilevanti:

    • ETFMG Alternative Harvest ETF (MJ)
    • Amplify Seymour Cannabis ETF (CNBS)
    • The Cannabis ETF (THCX)
    • Global X Cannabis ETF (POTX)

    Conclusioni


    Siamo arrivati alla fine di questa breve guida sul nascente mercato della cannabis. Speriamo che ti sia stata utile per capire i principali meccanismi di questo settore e per poter iniziare a fare le tue analisi in autonomia. Il nostro scopo, infatti, rimane sempre quello di lasciare liberi gli investitori di effettuare le scelte più consone per loro e per la loro situazione, ma con coscienza e con gli strumenti che solo un team esperto e appassionato come quello di Moneysurfers può dare.

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    Fonti

    https://www.bankrate.com/investing/how-to-invest-in-cannabis/
    https://www.marketsandmarkets.com/Market-Reports/cannabis-market-201768301.html
    https://www.grandviewresearch.com/industry-analysis/legal-cannabis-market
    https://www.fool.com/investing/stock-market/market-sectors/healthcare/marijuana-stocks/how-to-invest/
    https://www.forbes.com/advisor/investing/best-cannabis-stocks/
    https://money.usnews.com/investing/stock-market-news/slideshows/best-marijuana-stocks-to-buy


     

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