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Decuplicare i soldi col bitcoin è davvero possibile?

Secondo un famoso detto di Wall Street, “quando anche il tassista dice al suo passeggero di aver investito in borsa, allora è giunto il momento di vendere tutto.”

Sembra che il Bitcoin sia volato sulla bocca di qualsiasi “ignorante finanziario” d’Italia. I giornali e le bacheche Facebook ne sono pieni. Persino ai Bar Sport, tra un rigore all’ultimo minuto e il VAR, si parla di Bitcoin. Nascono sedicenti esperti di criptovalute a ogni angolo. Persino i più fallimentari personaggi nel mondo del business si sono reinventati guru del bitcoin.

D’altronde la notizia è sensazionale: questo Bitcoin, qualsiasi cosa sia, è salito del 1.000% in un anno. Ovvero se avessi investito 1.000 euro in Bitcoin un anno fa, ti saresti ritrovato con un guadagno di 10.000 euro. Invitante. Una frase del genere detta a italiani continuamente in bolletta, è come far annusare un pollo arrosto a un gruppo di persone a digiuno da 20 giorni.

Affascinante e succulento.

Ci chiediamo perché le azioni di Indiabulls Ventures Ltd, un intermediario finanziario indiano, dopo essere salite di quasi il 1.200% in un anno, non abbiano suscitato lo stesso scalpore. Perché nessuno parla di China Investment Fund, cresciuta sempre nell’ultimo anno di oltre il 1.200%? Persino la catena di ristoranti giapponese Pepper Food Service Co, famosa per le sue bistecche e cotolette di maiale, è salita del 1.000%. Tutti gli anni ci sono azioni nel mondo che decuplicano il loro valore.

Ma il Bitcoin è differente. Il Bitcoin è innovativo, è una nuova moneta, simbolo dei tempi che cambiano. È una valuta emessa da un software che richiede, per essere estratta, la stessa quantità di energia elettrica consumata dal Marocco

In realtà, una moneta non è niente di innovativo di per sé, ne sono apparse e sparite tantissime nel corso dei secoli. Inoltre, già da decenni le aziende producono le loro monete virtuali. Ci sono i punti dei supermercati, le miglia aeree, i punti Freccia di Trenitalia… Quando da piccoli andavamo agli autoscontri, scambiavamo le lire con i gettoni, con la fortuna che il gettone aveva un valore fisso e il suo prezzo non poteva variare del 20, 30, 50% in pochi minuti. D’altronde sarebbe assurdo immaginare il contrario. Pensaci. Vai all’autoscontro e compri due BitGettoniScontro, che ti danno diritto a due corse di 10 minuti. Uno lo utilizzi subito e te la spassi. Il giorno dopo torni tutto contento, pronto a farti un’altra bella corsa. Mostri il tuo gettone, ma l’addetto all’autoscontro ti risponde: “Spiacente, oggi la corsa vale 5 minuti al posto di 10, perché il BitGettoneScontro è crollato durante la notte”.

Parlando di Bitcoin, questo succede letteralmente dall’oggi al domani.

Niente di innovativo della moneta in sé, niente di particolarmente anarchico o destabilizzante sugli stati. Di fatto, alla fine scambieremo sempre Bitcoin per Euro, o Bitcoin per servizi.

Ma se come mezzo di scambio non ha niente di innovativo e anzi è fortemente instabile… che senso ha?

Bitcoin, tra beni rifugio e bolle

Qualcuno lo considera una specie di bene rifugio, in alternativa all’oro. Anche l’oro non si usa al supermercato (a parte eccezioni), e anche con l’oro si spera in una crescita del suo valore. Gli analisti delle maggiori banche, come il Boss di JP Morgan, ci avvertono: quando il mondo ricadrà nell’incertezza, al prossimo tsunami finanziario, tutti si renderanno conto che non c’è niente di più effimero di un Bitcoin. Mentre il lingotto d’oro quantomeno è un bene tangibile, che si può toccare e utilizzare per creare non solo gioielli, ma anche computer, impianti dentali…

Quando c’è crisi, c’è paura. E quando c’è paura il cervello che comanda è quello rettiliano, che ragiona in maniera molto semplice: se lo vedo, esiste. Se non lo vedo, non esiste. E quindi non lo voglio. Per il cervello rettiliano il Bitcoin non si mangia. Uniamo questo ad una alta volatilità del bitcoin e la frittata sembrare assicurata.

Eppure è stato fino ad ora un investimento ad alto rendimento, così come le azioni delle aziende citate sopra. Ma forse non sapete che, grazie all’effetto leva, si possono ottenere le medesime performance e i medesimi rischi con qualsiasi prodotto finanziario. Nelle valute possiamo fare tranquillamente il 1.000% in un giorno, se utilizziamo una leva adeguata e la giusta dose di calmanti per quando vedremo oscillare il nostro portafoglio dal +90% al -100% in pochi secondi.

Molti, compreso il Sole24Ore, hanno paragonato l’andamento del Bitcoin alla tristemente famosa bolla dei tulipani del 1600.

Grazie a internet, alla velocità e alla massificazione dei fenomeni, c’è davvero molto potenziale, nonostante possa essere una bolla, è impossibile sapere e prevedere quando questa scoppierà. Questa è, d’altronde, una delle argomentazioni che vi porterà un qualunque fautore del Bitcoin. È la legge della domanda e dell’offerta, dirà. Essendo il Bitcoin legato a un’offerta estremamente limitata, è destinato a crescere.

Vedremo tra poco cosa ne penserebbe l’economista stesso che ha formulato le leggi di domanda e offerta.

La salita veloce e vertiginosa, non può che creare una caduta ancora più rovinosa, inficiando persino l’arrosto dietro il fumo. Dove il fumo è il Bitcoin e l’arrosto sono le Blockchain. Questo è un pensiero comune dei disfattisti, che nel frattempo, si stanno perdendo lauti guadagni.

Non possiamo negare che chi ha investito in Bitcoin anni fa sicuramente abbia fatto dei bei soldi. Ma non possiamo neanche negare che, al netto del giusto intuito e delle giuste considerazioni, abbia avuto una gran botta di culo.

Sarebbe poi interessante sapere veramente in quanti hanno mantenuto per tutti questi anni i Bitcoin e sono diventati milionari in valute reali. Il Bitcoin è peggio di una montagna russa, con salite verticali e crolli che hanno raggiunto anche il 60% in pochi giorni.

Diteci, quanti hanno avuto realmente le palle o l’incoscienza di tenere un investimento che, ogni tanto e all’improvviso, dimezza il suo valore in poche ore?

La verità è che investire in Bitcoin, senza la giusta formazione, può renderti povero. Davvero. Perché se avrai la sfortuna di guadagnare velocemente, inizierai a credere che l’investimento sia un gioco da ragazzi: basta saltare sul cavallo giusto e fare soldi a palate. Al prossimo giro di giostra, pieno di orgoglio, aumenterai la posta in gioco. Ma se nel frattempo non avrai creato le BASI di cultura finanziaria e gestione del rischio necessarie, ci rimetterai pure i calzoni, così come è successo in tutte le bolle della storia. Ma veramente non ci ricordiamo la situazione degli investitori durante la bolla Dot-com?

Quando in 5 mesi si va il 2.500% grazie alle dot-com

Ti rinfreschiamo la memoria, con l’illuminante storia made in Italy del titolo di Tiscali.

Tiscali si quotò in borsa con un prezzo di 46 € in apertura e di 73€ alla chiusura del mercato, aumentando del 60% il suo valore in un giorno solo. Verso metà mese il titolo venne sospeso al rialzo per poi riprendere le quotazioni il 19\11\1999 raggiungendo quota 157,5€ ad azione. A fine mese la società informò gli investitori che gli abbonati avevano raggiunto quota 710 mila e crescevano di 32 mila ogni settimana. Questi dati erano attesi con impazienza dal mercato: i nuovi abbonati erano un indice di crescita importante.

Così la società godeva di un notevole sviluppo e gli investitori caddero in una situazione di euforia, dettata anche dalle notizie che arrivavano. Il titolo continuò a salire in modo spropositato per tutto il mese di dicembre e passò dai 185€ di inizio mese ai 400€ del 27\12\99. L’8 febbraio era arrivato a 875€ ad azione. In questa stessa data il presidente di Tiscali Renato Soru dichiarò che le azioni erano, nonostante tutto, ancora sottovalutate e destinate a salire. Si era vicini al massimo storico, e infatti febbraio si chiuse con la quotazione di 951€. Con il mese di marzo che segnò la data importante: il 06\03\2000 il titolo raggiunse quota 1197€. Un record assoluto.

Il titolo era passato dai 46 € di ottobre ai 1197€ di marzo, un aumento del 2500% in poco più di 5 mesi dalla sua entrata in borsa. Cifre pazzesche… il Bitcoin è una gran pippa al confronto!

Tiscali passò poi da un massimo di 1197€ a 40€ in poco più di 50 giorni. La discesa fu improvvisa e veloce quanto la crescita: gli investitori che comprarono durante la fase crescente del titolo, furono poi incapaci di vendere quando lo vedevano crollare, sperando che si trattasse di una situazione momentanea e che presto il titolo sarebbe salito di nuovo. Si continuò a credere in Tiscali, ma le cose non andarono per il verso sperato. Il titolo da 40€ scese a 30€ e poi a 15€. Oggi Tiscali, dopo varie ricapitalizzazioni, vale la ghiotta cifra di 3 centesimi.

Eppure le azioni di Tiscali erano tutto sommato sottovalutate. La stessa cosa che si dice adesso del Bitcoin.

L’euforia e l’investimento inconsapevole, alimentati dai grandi titoli di giornali, rovinarono centinaia di migliaia di risparmiatori.

Purtroppo abbiamo sviluppato una mentalità che cerca il colpo di fortuna in grado di risolvere tutti i problemi, inseguendo spesso anche l’impossibile.

Fate Investimenti, non castelli in aria

Conoscete John Maynard Keynes? Quello che diede il nome alla rivoluzione Keynesiana. Se avete studiato economia all’università, probabilmente vi hanno spiegato quanto questo signore sia stata la persona più influente del XX secolo, il padre della macroeconomia e della legge della domanda e dell’offerta. La stessa che utilizzano i promotori dell’investimento in Bitcoin per spingervi a investire in criptovalute senza un minimo di preparazione finanziaria.

Ebbene, Keynes avrebbe un’idea molto precisa sui Bitcoin. In pochi sanno infatti che fece una valangata di soldi in borsa grazie alla Teoria dei castelli in aria.

Keynes non si curava dei numeri e delle tendenze economiche. Capì che per guadagnare in Borsa basta capire qual è la prossima “storia” a cui il pubblico crederà e, quindi, quali titoli saranno pompati fino all’inverosimile per poi (dopo che avranno elargito grandi profitti ai pochi esperti che sono usciti al momento giusto) sgretolarsi rapidamente nelle mani dei poveri “investitori” del Bar Sport.

Gli esseri umani amano costruire castelli in aria e ascoltare le favole che sorreggono i loro desideri. Comprando titoli che non smetteranno mai di aumentare di prezzo.

Questa era l’unica tecnica che Keynes adoperava; niente numeri e niente calcoli, solo un po’ di buonsenso e una discreta conoscenza delle debolezze umane.

Facendo tesoro della grande lezione di Keynes nel campo degli investimenti e aggiungendo un po’ di gestione del rischio, potremo trasformarci da persone che scoppiano insieme alle bolle a veri investitori consapevoli.

Come diventare investitori consapevoli

Puntare alla botta di culo, alla vincita al superenalotto, al raddoppio della quotazione del BitGettone è una strategia perdente nel lungo periodo. Magari vi comprerete la macchina nuova, ma sarete gli stessi “sfigati” di prima: con la macchina nuova ma sempre in balia degli eventi. Senza avere il controllo dei vostri soldi. Continuerete a ignorare che esistono migliaia di queste opportunità e che si possono cogliere, con la giusta dose di sapere, tutti gli anni, per sempre. Magari guadagnando un po’ meno, ma ottenendo una rendita automatica per gli anni a venire.

Se state in tutti i modi cercando di fare qualche soldo col Bitcoin senza una corretta formazione finanziaria, senza la corretta gestione del rischio, senza tutti quegli strumenti che portano le probabilità di guadagno dalla vostra parte, sappiate che è normale. Significa solamente che percepite il mondo come povero, come un luogo privo di opportunità. E quindi siete portati a buttarvi sull’unica che riuscite a scorgere.

Questo modo di agire non fa altro che confermare al vostro inconscio che il mondo è privo di occasioni. Così come succedeva ai famosi cani di Pavlov, continuate a salivare.

In questi casi bisogna rompere lo schema, uscire dalla prigione dell’ego per vedere finalmente la luce.

Il mondo è ricco di opportunità. All’inizio dell’articolo ne abbiamo elencate giusto due o tre in campo finanziario. Non le vedevate, eppure esistevano, erano lì. Se per la prima volta apriremo i nostri occhi, risvegliandoci dal sonno che ci avvolge da tempo, scopriremo di poter persino scegliere l’opportunità che più si adatta a noi, alle nostre esigenze. Abbiamo addirittura il lusso di scegliere quella che più ci aggrada.

Aumentare la nostra cultura sul denaro è diventato obbligatorio se vogliamo vivere nella nuova era finanziaria e imparare a vedere le opportunità che si aprono ogni giorno davanti ai nostri occhi.

Investire consapevolmente significa non solo sapere che rischi corriamo, ma anche come fare a limitarli. Per riuscirci bisogna implementare una strategia che ci avverta esattamente quando il rischio è a nostro sfavore.

Inutile seguire la corrente dei disfattisti, che prevedono lo scoppio di una bolla da un memento all’altro. Altrettanto inutile seguire le idee dei cechi “believers”, di quelli che credono nella crescita infinita del Bitcoin, nell’investimento del secolo.

L’unica verità è che non ci deve interessare se un mercato è in bolla o sta per scoppiare. Il ruolo dell’investitore consapevole non è prevedere il futuro, ma gestire il presente. Ebbene sì, avere una strategia di investimento significa gestire il presente nel migliore dei modi. Significa mettere l’ego da parte, significa non cercare il vanto nel prevedere lo scoppio di una bolla, o la salita dell’investimento del futuro.

L’unico segreto è avere una strategia

Una strategia di investimento consiste nel creare una serie di passaggi, sempre uguali e replicabile, che misurino il rapporto Rischio / Opportunità e che ci suggeriscano se investire in un prodotto , in un mercato è al momento favorevole. Quando la stessa strategia ci dice che l’investimento non è più favorevole, si esce prendendo il profitto ottenuto fino a quel momento. Una strategia non solo ti dice quando entrare, ma anche quando è giusto uscire. Senza questo piccolo ma importante dettaglio si finisce esattamente come gli investitori di Tiscali, che pensavano di poter guadagnare per sempre, pensavano che le azioni sarebbero risalite, ma si sono ritrovati con un pugno di mosche. Non avevano una strategia e investivano sui dei sogni, su quello che dicevano i giornali o gli amici al bar. Una strategia ti dice anche quanto devi rischiare, quanto devi investire, per non trovarti sul lastrico se l’investimento va male per qualsiasi motivo. Troppo spesso abbiamo parlato con persone che hanno investito tutto sulla “grande opportunità della vita” e si sono trovati sul lastrico. Come dice uno dei nostri guru, Ray Dalio, bisogna diversificare, non mettere tutte le uova in un paniere, altrimenti se quest’ultimo cade, la frittata è assicurata. E come scegliere dove mettere le nostre uova? Grazie ad una strategia solida e certificata. Sicuramente non ascoltando chi grida più forte al mercato.

Una strategia può essere replicata migliaia di volte, va oltre le bolle e ai trend del momento, ma al contempo li può sfruttare tutti.

Da mesi per esempio stiamo testando la nostra strategia SurfingThePips, proprio sul Bitcoin, con risultati eccezionali. Una strategia nata su altri mercati, come quelli delle valute, può essere adattata a qualsiasi mercato e permette di ottenere rendimenti costanti nel lungo termine, dicendo addio alla ricerca della bolla di culo, allo stress e rimanendo elastici, non in balia delle opinioni altrui, ma in pieno controllo del nostro futuro finanziario. La cosa più interessante, è che una strategia creata bene, permette di guadagnare sia durante le salite che durante le discese, ma questo i giornali non ve lo dicono.

Semplificando e riassumendo una strategia d’investimento consapevole è caratterizzata dai seguenti fattori

  •  Ti dice su quali strumenti allocare i tuoi risparmi
  •  Ti dice quali di questi strumenti al momento possono darti una buona probabilità di guadagno
  •  Ti dice se la probabilità è maggiore puntando al rialzo o al ribasso
  •  Ti dice qual é il rischio legato all’investimento
  •  Ti dice come limitare questo rischio e quanti soldi investire
  •  Ti dice a che prezzo entrare e a quale prezzo uscire
  •  Ti dice quando devi controllare e cosa fare
  •  Elimina il tuo ego e alimenta la tranquillità interiore

Non serve essere laureati in ingegneria nucleare, basta diventare bravi surfisti. Aspettare l’onda giusta per le proprie capacità, con la giusta tavola da surf per quel tipo di onda (non per forza la più costosa), poi alzarsi in piedi, rimanere in equilibrio e divertirsi durante tutto il processo.

Potete surfare il castello per aria del Bitcoin e trasformare il fumo in arrosto, e potete farlo con tutte le bolle speculative della storia futura. Prima però di buttarvi tra i cavalloni agitati del mare finanziario, vi consigliamo di prendere qualche lezione di surf ed avere la vostra strategia di investitori consapevoli.

Alla prossima onda. 


 
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(4 inseriti)
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2019-01-18 17:27:14 - gianluca
articolo molto interessante .. mi è piaciuta la parte in cui c;è scritto: "Come diventare investitori consapevoli". Guardo diversi siti in cui commentano molti investitori che prima di iniziare a fare trading non prendono nessuna informazione per vedere cosa gli aspetta. È molto importante sapere come utilizzare le opportunità che ti vengono offerte, ma prima bisogna informarsi
Grazie per questo tuo contributo e annotazione! Contenti che ti siamo stati utili, continua a seguirci e alla prossima Onda!
2018-09-10 23:34:49 - Selene
Ho letto con estremo interesse questo lungo e dettagliato articolo. Finalmente considerazioni pacate, sensate, logiche e profonde sia sotto l'aspetto della realtà economica, sia sotto l'aspetto prettamente umano e psicologico.Vi seguo. Di notte...:-) L'unico ritaglio di tempo che ho a disposizione per me stessa. Lodevole il Progetto rivolto alla microfinanza. Conoscete il warrantage e chi lo ha inventato e lo sta sviluppando nei Pvs? Grazie ragazzi.Alla prossima!
2018-08-25 23:28:20 - Chiara Ghilardini
Molto interessanti gli investimenti sul vino e sull’arte... sui cavalli esiste qualche spunto?
2018-05-28 12:09:07 - Barbara
Semplici, efficaci e precisi! Alla prossima onda ragazzi!
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