FIRST TAG DISPLAYED HERE 26 gennaio 2022 6 minuti di lettura

Come investire in Bitcoin: le regole per chi inizia

Scritto da  Moneysurfers

 

    Investire in Bitcoin richiede rispettare delle regole precise, soprattutto per chi inizia.

    È facile trovare in giro guide che ti spiegano come investire, di fatto comprare bitcoin è abbastanza facile.

    Ma devo essere schietto: prima di investire in bitcoin bisogna studiare molto. Puoi comprarli e scommetterci sopra in pochi secondi e senza aver studiato. Non è un mio problema. Ma se vuoi investire, facendo sul serio, allora devi affrontare dei passaggi ben precisi.

    Spesso le persone additano noi moneysurfers come quelli che non credono nel bitcoin, negli NFT o nell’auto elettrica.

    È vero, noi non ci crediamo. 

    Siamo investitori professionisti, non crediamo a niente, ma verifichiamo e analizziamo tutto. Non ci interessa la botta di culo, ci interessa applicare un metodo di investimento che elimini la fortuna, e che ci porti a investire con successo il numero più alto di volte. Dato che da oltre 15 anni ci riusciamo e ci riescono anche i nostri studenti, forse, se vuoi fare le cose seriamente, puoi carpire qualcosa da questo articolo, portartela a casa e metterla in pratica.

    Gli errori da non commettere

    Cosa non fare quando bisogna investire in Bitcoin? Soprattutto per chi inizia?

    1. Fidarsi degli altri

    Non seguire nessun influencer o analista, per quanto bravo sia. Se vuoi investire e diventare bravo sul serio, devi diventare indipendente. L’influencer non sarà a casa tua ad aiutarti quando il Bitcoin sarà sotto del 60% e neanche quando dovrai pagare le tasse sui guadagni.

    Il primo errore da evitare è quindi: fidarsi degli altri.

    2. Non studiare a fondo

    Non comprare il bitcoin se non hai capito esattamente cos'è, a cosa serve, come funziona, qual è la sua tokenomics, quali sono i suoi futuri sviluppi, chi li crea e come saranno promossi.

    Prima di comprare una macchina nuova e guidarla , studi, fai pratica, prendi la patente poi ti informi tanto sulla macchina che fa per te e solo allora la compri, e se sei novizia non parti sicuramente con un Ferrari.

    Comprare Bitcoin è semplice, si fa in pochi secondi, e puoi investire anche pochi euro, ma il fatto che sia semplice e che tu possa rischiare poco, tanto per iniziare, non rende l’investimento sicuro e tantomeno ti garantisce dei guadagni.

    Il secondo errore da non commettere è: non studiare a fondo.

    3. Non avere una strategia

    Avere una strategia è fondamentale quando si investe, in qualsiasi investimento, soprattutto nel Bitcoin. Cosa significa avere una strategia?

    Sapere prima ancora di investire quando si uscirà in profitto e quando si uscirà in perdita (persino se si vuole sopportare una perdita totale) e anche quanto si vuole far durare l’investimento. Non è molto sensuale, è molto noioso e nessuno ci vuole mettere la testa prima di entrare.

    Molto meglio e più intrigante farsi trasportare dall’emozione dell’investimento in Bitcoin, gioire quando sale e deprimersi quando scende.

    Ci fa sentire vivi, ci fa sentire che stiamo facendo qualcosa. 

    Ci identifica persino col gruppo di investitori in Bitcoin, esattamente come quando si esulta o si soffre tutti insieme per una squadra di calcio. Ma questo non c’entra con gli investimenti fatti seriamente e che ci portano profitti per decine di anni a venire. Se vuoi divertirti devi pagare. Se vuoi guadagnare devi farti pagare, il divertimento lo otterrai spendendo i soldi guadagnati. È questione di priorità.

    Il terzo errore da non commettere é: non avere una strategia chiara e completa di investimento

    Pro e Contro dell’investimento in Bitcoin

    Ma investire in Bitcoin conviene? A domanda così semplice, per serietà, non può seguire una risposta altrettanto semplice.

    Sicuramente investire in Bitcoin ha dei PRO, uno dei quali l’ancora alto potenziale di crescita di valore, dal punto di vista speculativo. Ovvero, se le cose vanno bene, si possono ottenere veramente performance da capogiro. Infatti nonostante il Bitcoin sia diventato mainstream il suo utilizzo è ancora ampiamente all’inizio.

    Ma qua arriva il CONTRO. Non è assolutamente scontato che l’utilizzo del Bitcoin cresca.

    Il grande grado di rischio, e quindi il contro dell’investimento in bitcoin, è la sua adozione. Infatti esistono diverse problematiche a riguardo che possono impedire l’adozione di massa e quindi rendere il suo futuro permanente.

    Vediamo quali sono: 

    1. Attualmente è ancora complesso l’utilizzo per una persona normale e le transazioni a livello di percezione dell’utente finale che compra il pane in panetteria, sono lente e potenzialmente molto costose. Questo si sta risolvendo con il Lighting Network, ma c’è ancora molto da dimostrare.
    2. Essendo una valuta non governata da nessuno, le politiche governative possono osteggiare bandire il Bitcoin, a secondo delle proprie agende e obiettivi, che poco c’entrano sul fatto che il Bitcoin possa o no servire all’umanità.
    3. L’esistenza di altre criptovalute e token può sempre mettere in difficoltà il Bitcoin e renderlo meno sexy nel lungo termine, anche se per ora la suo brand e la sua posizione è stabile in termini di capitalizzazione e in termini di percepito da parte delle persone.

    Se l'adozione diventasse veramente di massa, poiché il suo utilizzo diventerà più semplice e le Nazioni iniziassero ad avere un approccio più cordiale nei suoi confronti, allora il Bitcoin potrebbe avere un valore anche di 1 milione, per assurdo. Ma non è qualcosa che può accadere velocemente. Infatti, siamo ad un punto cruciale di svolta che rallenta la sua crescita rispetto ai primi anni.

    grafico sulla velocità di adozione del bitcoin rispetto ad altri strumenti o tecnologie

    Nell’immagine sopra possiamo vedere come le tecnologie siano state adottate più o meno velocemente dagli abitanti (in questo caso degli Stati Uniti) in termini percentuale e di velocità. I dati ci mostrano che il Bitcoin (non presente in questa immagine) ha una curva di adozione attuale il doppio più veloce di Internet, e che ha ancora un grandissimo potenziale di crescita.

    Come farlo: gli strumenti

    Investire in bitcoin è relativamente semplice. Basta avere un conto all’interno di un exchange, ovvero di una società specializzata nel commercio di criptovalute e con pochi click si può comprare e vendere Bitcoin. Gli exchange di Criptovalute sono come delle banche, ma non sempre sono autorizzati ancora dagli organi di controllo degli Stati.

    Quindi per operare cosa serve?

    1. Un conto in banca o una carta di debito normalissima, da ci versare i soldi;
    2. Un conto con un exchange. Il più grosso ed economico è Binance (link da inserire https://accounts.binance.com/it/register?ref=IW25VTYS : iscrivendoti con questo linkm otterrai un 5% di sconto sulle commissioni).

    A questo punto ti basterà cliccare su Compra Bitcoin dal menù e inserire i dati della tua carta come un qualsiasi acquisto online. Ora avrai i tuoi Bitcoin all’interno del tuo conto su Binance o sull’exchange che hai scelto.

    Se vuoi capire di più, evitare altri errori (che possono costarti tutto il tuo investimento) e mettere al sicuro i tuoi Bitcoin, ti consiglio di avvalerti di un corso strutturato come Crypto Pro, di qualche ora, che ti permetterà di navigare in questo mondo in maniera tranquilla e senza brutte sorprese.

    Differenza tra exchange, wallet e broker

    Hai già imparato cosa è un exchange ovvero un’azienda che ti permette di scambiare due prodotti, in questo caso criptovalute.

    Quando vai all'aeroporto solitamente troverai degli exchange fisici dove puoi scambiare valute straniere con euro e viceversa. L’exchange in criptovalute non è nient’altro che questo. Esistono però degli exchange che non fanno solo quello, ma molto di più, per esempio ti forniscono grafici o altre opportunità di investimento all’interno dell’ambito Crypto e non solo. In questi casi parliamo di Broker, un intermediario.

    Binance per esempio è un vero e proprio broker di criptovalute ma anche un exchange, dove le persone possono scambiare le crypto all’interno dei loro sistemi informatici.

    Discorso a parte per i wallet. I wallet o portafogli, sono dei sistemi digitali dove mantenere le tue cryptovalute. 

    Se le tue criptovalute sono dentro un exchange o un broker, loro li hanno in custodia per te, esattamente come una banca tradizionale.

    Ma se vuoi avere un possesso non intermediario devi avere un wallet. Esistono tant tipi di wallet, alcuni sono cold wallet, ovvero portafogli digitali, come delle APP che installi sul tuo browser. Il più famoso in questi casi è Metamask. Mentre i più sicuri sono gli Hard wallet, ovvero delle specie di Pendrive sicure (come quella che regaliamo dentro crypto pro) , dentro cui vengono custodite le criptovalute. In realtà le criptovalute sono sempre e solo nella blockchain, quello che custodiamo (o che gli exchange custodiscono per noi) è il diritto di proprietà di quelle valute, ovvero il sistema di chiave privata e chiave pubblica. Ma è un discorso troppo complesso da affrontare in questo articolo.

    Quanto investire?

    Non esiste una vera regola per rispondere a questa domanda. Le variabili in gioco da comprendere sono tantissime, bisognerebbe fare un'analisi approfondita del tuo patrimonio, del tuo cashflow, dei tuoi obiettivi, della composizione della tua famiglia e tanto altro ancora.

    Ma se proprio devo risponderti, il consiglio “salvavita” è non investire più del 5% del tuo patrimonio in Bitcoin o altre Criptovalute.

    L’altro consiglio “SalvaVita” è non investire tutto subito. Crea un piccolo piano di accumulo, ogni mesi investi una piccola percentuale, finché non arriverai al 100% dell’investimento che ti sei prefissato.

    Il Bitcoin è molto volatile è questo frazionamento sarà utile alla tua psicologia, per abituarti ai grossi sbalzi. Sarà anche utile lato rendimenti, perchè potrai cogliere le opportunità migliori durante i ribassi di mercato.

    Quando comprare e quando vendere

    Il più famoso detto di wall street dice: “compra quando il mercato è basso e vendi quando il mercato è alto”.

    Il detto è giusto, è deve essere l’obiettivo di ogni investitore. Trasformare i termini “alto” e “basso” in numeri precisi però è di tutt’altra facilità, soprattutto nelle mondo delle criptovalute.

    Uno dei modi più diffusi e consigliati è utilizzare l'indicatore Relative Strength Index impostato a 21 periodi, sul grafico daily .

    Rsi e Bitcoin

    Nel grafico soprastante possiamo notare come l’rsi (parte in passo) possa fornire, in fase di ipercomprato e ipervenduto (come segnato dalle semicerchi verdi) abbia dato dei segnali molto importanti per acquistare o vendere il bitcoin, in vicinanza di cambiamenti di trend (frecce azzurre).

    Ovviamente, non si può pretendere, grazie a questo semplicissimo e piccolo metodo, di prendere tutte le operazioni perfette, come dei grandi trader. Ma sicuramente è un metodo che può aiutare a non farsi del male e prendere qualche profitto ogni tanto. Altrimenti, se hai studiato, e come molti, pensi che il Bitcoin sarà il futuro e sei pronto a rischiare tutto e a continuare a rimanere aggiornato costantemente, puoi fare un “compra e dimentica”. Ovvero comprare, e poi tra 10 anni verificare se sei diventato miliardario o meno.

    Anche in questo caso, una risposta seria di quando comprare e quando vendere, dipende da tantissimi fattori, obiettivi, capitali e momento storico in cui ci si trova. Ma spero con questa piccola guida di averti dato delle indicazioni, certamente base, ma utili a muoverti senza farti del male e evitando i grandi errori che chi si avvicina agli investimenti in bitcoin affronta.

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