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Non credere a quello che ti dicono!

C'era una volta un tempo in cui eravamo giovani, ci era permesso di sognare e immaginare l'inimmaginabile. I sogni erano talmente vividi e reali che potevamo giocarci, sovrapponendoli alla realtà. Chi sognava di andare sulla luna, chi di diventare il presidente, chi una dottoressa. Non c’erano limiti, tutto era possibile. Più sognavamo e più tutto era divertente, anzi i genitori ci incoraggiavano ed erano lieti gregari delle nostre avventure a sogni aperti.
Questa era la vita dei primi 6-8 anni. Poi qualcosa cambiato e siamo passati da un mondo che supportava e partecipava ai nostri sogni ad un mondo che ci diceva cosa dovevamo fare nella nostra vita, quali dovevano essere i nostri obiettivi di vita, a volte apertamente, altre volte più subdolamente. Parole e frasi come realistico, piedi per terra, pratico, ragionevole, vola basso, hanno iniziato ad apparire nel vocabolario delle persone attorno a noi.
Più vecchio diventi, più difficilmente le persone accettano e supportano i tuoi sogni.
Sempre di più gli ex sognatori attorno a te iniziano ad adottare lo stesso linguaggio intimidatorio. Coloro che avevi intorno, dai genitori agli insegnanti, sembravano essere d’accordo.
30 anni dopo ti ritrovi davanti un giovane delle scuole superiori che dice vuole essere un astronauta a ti accorgi che tu stesso lo stai spingendo a restare coi piedi per terra, che non c’è niente di male a sognare ma di perseguire prima le cose pratiche e sicure, le stesse parole delle persone che rispetti (tua mamma, insegnante, amico, guru) e che una volta sono state dette a te.
Il secondo stesso in cui ti accorgi che le parole che stai usando sono le stesse che da piccolo detestavi, qualcosa dentro di te cambia, come una boccata d’aria dopo una lunga apnea, che purtroppo non dura abbastanza. Torni infatti sott’acqua, pronto a nuotare in un mare avverso.
Ma difficilmente puoi compatirti. Da bravo bambino obbediente ti sei conformato a quelle che erano le tradizioni, schemi mentali, modi di pensare e di dire del tuo gruppo familiare, della tua città della tua nazione.
Ci siamo passati tutti.
Io stesso mi sono ritrovato qualche anno fa in un azienda con un buon lavoro, un buon salario, delle ottime prospettive, in un bellissimo posto e anche ottimi colleghi, ma qualcosa dal primo giorno mi diceva che non era la mia strada, eppure era uno di quei lavori da sbandierare e di cui andare fieri. L’inerzia mi ha tenuto lì per qualche anno.
Per qualcuno è l’inerzia, per qualcun’altro la pigrizia, la paura, o qualsiasi altra cosa ci tiene attaccati a quel lavoro per mesi, anni e per qualcuno decadi. La frase “prima o poi” velocemente si trasforma in “mai”. Poi ti risvegli 35 anni dopo per realizzare che non hai realizzato niente, che tutti i problemi della tua vita, familiari, di salute etc. derivavano dalla mancata realizzazione dei tuoi sogni. Non sei stato veramente te stesso e gratificato per anni, e non solo. Infatti non ne hai beneficiato tu, ma poiché non potevi esprimere il tuo vero potenziale nel tuo lavoro non ne ha beneficiato in fondo neanche il mondo. La famiglia ti ha visto poco, gli amici veri ti hanno lasciato insieme a parte della tua salute, tutto per cosa? Per i soldi? Veramente??
La merda in cui sei dentro è un ottimo Concime.
Cosa farai ora che hai già tralasciato di vivere appieno metà della tua vita?
Un incubo. Una buona parte delle persone che si accorgono di questa situazione cadono in un limbo di apatia e grigiore, dove vedi la luce in fondo al tunnel ma senti di non avere più energie per raggiungerla, dove oramai la paura, la pigrizia e l’abitudine ti incatenano. La buona notizia è che la luce in fondo al tunnel è il riflesso di quella fiamma di passione che ancora arde fortemente dentro di te, ma è temporaneamente oscurata da un mare di cacca e fesserie.
Ho visto troppa gente faticare in questo tunnel insieme a me, non voglio che succeda più, né a me, né tantomeno a te. C’è bisogno di un cambiamento, perché se c’è una cosa che ho imparato abitando in campagna è che le feci sono un ottimo concime, quindi perché non partire da lì?
La “cacca” non ispira mai nessuno, è ignorata da tutti ma in realtà è il mezzo più potente a nostra disposizione. Proprio quella possiamo concimare il nostro fuoco interiore e fare una vera e propria opera alchemica, trasformandola in quell’oro che renderà prezioso tutto quello che faremo.
Le nostre credenze, paure, mentalità anche se sbagliate sono la legna con cui possiamo alimentare inizialmente il nostro fuoco interiore, il nostro io, quello che segue le proprie passioni.

Surfare le tue credenze!

Non Contrastare Le Onde
 
Se stai leggendo queste righe è perché in qualche modo anche tu stai vivendo un incubo simile e hai già intuito che devi effettuare un cambiamento nelle tue credenze.
Ti prego, prima di fare un cambiamento, di capire questo importantissimo punto. Non puoi veramente sradicare le tue credenze se prima non le accetti. Sono talmente radicate in te, che provando ad opporti le renderai solo più forti.
Come ci insegnano i surfisti, non puoi contrastare un onda ma puoi imparare a surfarla.
Questo è il momento di iniziare a tirare fuori il surf, questo è il momento divertente dove tutti prendono il martello della distruzione, ma dove un vero Money Surfer prende il surf della libertà.
Più dici a te stesso, quindi al tuo subconscio, che una certa credenza è sbagliata, più questa credenza, questa connessione neuronale, si rafforza. Attenzione si rafforza fisicamente parlando. Infatti più neghiamo o affermiamo una credenza, più la rete neuronale corrispondente ad essa s’infittisce di nuovi collegamenti ed assoni, rafforzandola. Diventando una intricata selva di fesserie.
Per prima cosa quindi devi conoscere esattamente quali sono le tue credenze che ti impediscono di fare i passi verso le cose che veramente ti importano.
Quali sono? Da dove vengono? Hanno veramente senso? Ecco alcuni esempi di falsità e inesattezze di cui i nostri schemi mentali sono intrisi.
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  • Avere una carriera in quello in cui sei appassionato è un sogno ad occhi aperti

  • Il lavoro non è stato fatto per divertirsi

  • Devi rientrare dentro una categoria sociale definita se vuoi essere accettato

  • I miei genitori hanno fatto così e quindi devo farlo anche io

  • Se faccio a modo mio resterò solo

  • Le persone non capiranno il nuovo me

  • Le mie passioni non possono essere fonte di reddito

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Questa è solo cacca, cavolate, fesserie, bugie, deviazioni, malignità. Se così tanti di noi sono in una situazione di stallo è colpa di queste credenze. Non pensiamo più di poterci svegliare eccitati per quello che dovremo fare nella giornata, persino se è una giornata di vacanza.
Per prima cosa dobbiamo capire che quello che crediamo non è la realtà dei fatti. Possiamo quindi rafforzare nuove credenze che infine, automaticamente, senza sforzo, soppianteranno letteralmente le vecchie. Un nuovo assone si verrà a creare e assorbirà l’assone neurale precedente, diventando ancora più forte. Ecco la merda che si trasforma in oro, il potere della neuroplasticità alchemica al nostro servizio in tutta la sua potenza.
Quali nuovi pattern mentali possiamo adottare per sostituire quelli vecchi. Ti do qualche esempio:
[unordered_list style="bullet"]
  • C’è qualcosa là fuori per ognuno di noi che ci infuoca ed elettrizza letteralmente

  • È possibile lavorare con le proprie passioni, divertirsi ed aiutare altre persone allo stesso tempo

  • Il mondo ha disperatamente bisogno che ognuno di noi persegua le sue passioni

  • Tutti miglioreranno se iniziamo a lavorare su quello che veramente ci piace

  • Seguendo le nostre passioni attireremo nuove persone come noi, attorno a noi

  • Essere se stessi è il miglior modo per essere capiti dagli altri, perché comprenderanno la nostra autenticità e saremo per loro fonte di ispirazione

  • Non creiamo aspettative per il nostro futuro, non ce ne è bisogno e può essere pericoloso.

  • Diamoci il permesso e la libertà di fare

  • Il permesso di esplorare

  • Il permesso di sperimentare

  • Il permesso di essere ciò che siamo

    [/unordered_list]

     

L’unica cosa che ci rallenta sono i pensieri di altri, i limiti che gli altri hanno detto esistere, o quello che gli altri hanno fatto in passato. Ma cosa sanno loro? Non c’è una legge, una regola naturale o divina che ci obblighi a vivere come hanno fatto quelli prima di noi, o come fanno tutti. Basta auto convincerti di ciò.
È tutto a tua disposizione, davanti ai tuoi occhi ed è incredibilmente meraviglioso. Devi solo avere la voglia di goderne.
Il modo più semplice per iniziare?
Stampa il tuo nuovo sistema di credenze, basandoti su come vorresti essere, su come vorresti fosse il mondo veramente, attingi pure a piene mani e lasciati ispirare dagli esempi riportati qui sopra. Una volta che hai stampato un foglio con almeno 10 nuove credenze, appendilo al muro davanti al letto, come se fosse un quadro e leggi una credenza ogni mattina. Questa piccola abitudine, anche se potrà apparire ridicola, aiuterà a reiterare il nuovo sistema, ti darà forza, ma soprattutto creerà dei veri e propri cambiamenti dentro di te e di conseguenza nel mondo che ti circonda. Provare per credere.
Enrico Garzotto

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(5 inseriti)
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2017-03-28 16:08:37 - Roby
Ciao Enrico, arrivo a leggere questo articolo con circa 2 anni di ritardo ma voglio lasciare comunque un commento perchè ritengo non solo che lo merita ma che è e rimarrà sempre un racconto di intramontabile attualità. Sono perfettamente daccordo con la tua analisi e introspettiva, pur resistendo per un pò, anch'io mi sono ritrovato giorno dopo giorno risucchiato da questa spirale perversa che oscura e preclude ogni speranza di espressione personale. Il tuo articolo, in qualche modo mi risveglia e aiuta a consolidare la mia convinzione che nulla è perduto e non è mai troppo tardi.... Per farlo è assolutamente doveroso zavorrarmi di tutto ciò (persone o pensieri) che influenzano in modo negativo il mio percorso i miei sogni i miei progetti. Voi di Money Surfers siete per me la carica giusta al momento giusto! Complimenti a tutti...e come diceva il grande Renato Zero; Grazie di Esistere! ;-)Roby
2016-01-27 12:03:57 - Enrico Garzotto
Grazie a te Mirko.
2016-01-27 10:46:29 - mirko.serpentino@tin.it
Complimenti Enrico, bellissimo articolo. Bisognerebbe affiggerlo in giro e farlo leggere a più persone possibili per cercare di accendere la scintilla del dubbio e della possibilità di miglioramento.Mirko
2015-12-07 08:46:35 - Enrico
Grazie a te Marco per il bel commento. Un abbraccio.
2015-12-06 07:00:41 - Marco Latorre
Leggo sempre con molta attenzione ciò che scrivi, Enrico. Ma stamattina i tuoi pensieri hanno scatenato un turbinio di emozioni ed anche di lacrime. Che bella persona che sei Enrico. BRAVO e... GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE. NAMASTEMARCO LATORRE
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