FIRST TAG DISPLAYED HERE 17 giugno 2020 4 minuti di lettura

Gli 8 segreti dei miliardari | N.1: pensa negativo (ebbene sì)

Scritto da Moneysurfers

    Esistono differenze di mentalità fra gli imprenditori? Sì, naturalmente. Beh, riconosco che la domanda era abbastanza semplice. Allora ti chiedo: ci sono differenze di mentalità fra imprenditori di successo? La risposta è ancora sì: dopotutto lo sappiano, diversi modi di pensare conducono a diversi livelli di successo.
    Esistono, infine, differenze nel modo di pensare tra imprenditori miliardari? No! Stavolta no. Ci sono infatti delle regole d’oro, dei princìpi sacri, che accomunano il modus operandi degli imprenditori più ricchi del mondo.

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    Sicuramente penserai che siano persone baciate dalla fortuna. Già, senza dubbio la fortuna può influire, ma può andarti bene una o due volte. La fortuna non è mica sistematica, e sicuramente non ti permette di gestire al meglio compagnie pluri-miliardarie, come quelle fondate da Steve Jobs, Warren Buffett o Elon Musk.
    Devi sapere che esistono 8 modi di pensare strategico che accomunano gli imprenditori di questo calibro. Io voglio darti la possibilità, con una collana di articoli, di capire gli 8 segreti dei miliardari che conducono determinati individui alla vetta del mondo. Perché lo faccio? Perché il prossimo potresti essere tu!

    Pensa a cosa può andare male

    La strategia di cui voglio parlarti oggi è quella di Charlie Munger. Se Warren Buffett è il patron di Berkshire Hathaway, Charlie Munger è da sempre il suo braccio destro. E sai come la pensa?

    “Le cose vanno male costantemente, non importa quanto tu sia bravo e intelligente.”

    Sì, l’ha detto proprio lui. Cos’è, un invito al pessimismo cosmico? No, la frase ovviamente è provocatoria. Munger ci invita semplicemente a non essere facilisti e a non considerare solo le ipotesi più rosee. Anzi ci invita a considerare TUTTI I POSSIBILI MODI in cui un piano può andare storto e preparare delle varianti che ci salvino dal fallimento.
    Inverti, inverti sempre: prendi una situazione, un problema, e stravolgilo. Guardalo alla rovescia. Che succede se tutti i tuoi piani vanno male? Dov’è che NON vogliamo andare e tuttavia potremmo arrivare? Invece di inseguire il successo, fai una lista dei possibili fallimenti, causati da pigrizia, invidia, risentmento, autocommiserazione e tutti gli attegiamenti mentali dell’autosconfitta. Evita questi comportamenti e avrai successo. Dimmi dove morirò, così non ci vado!
    warren buffett
    [Tweet "Dimmi dove morirò, così non ci vado!"]

    Vinci il gioco del perdente!

    Lo dice pure Charles Ellis, quando ci invita a “vincere il gioco del perdente”. Ellis fa l’esempio del tennis.
    Se due professionisti giocano tennis, loro conoscono bene il campo da gioco e sanno che il loro unico ostacolo è il rivale che hanno di fronte. Non hanno problemi di allenamento, non hanno difetti di tecnica. Loro SANNO che la strategia per vincere è servire la palla all’avversario in modo da metterlo in difficoltà. E nel tennis professionale vince chi attacca meglio: in questo caso si dice “Gioco del vincente” perché il risultato finale è determinato dalla bravura di chi vince.
    Supponiamo invece che tu e un tuo amico (immagino tu non sia un tennista pro!) decidiate di fare una partita a tennis. Siete due amatori e non avete anni di allenamenti alle spalle. Tu SAI che non stai semplicemente gareggiando contro il tuo avversario, ma contro l’intero campo da gioco al quale non sei abituato. Se, per esempio, non calibri bene la forza, un servizio può trasformarsi in un punto regalato all’avversario! In questo caso la strategia per vincere è minimizzare il numero di errori e fare in modo che sia l’avversario il primo a sbagliare. Ecco, il tennis amatoriale è il “gioco del perdente”. Non fraintendermi, non voglio dire che ci giocano i perdenti: voglio dire che l’esito del gioco è dato dall’errore di chi perde per primo.
    Con questo dove voglio arrivare? Charles Ellis ritiene che il mondo degli investimenti e del business sia un campo da gioco complesso e imprevedibile, non puoi conoscerlo nella sua interezza e nei minimi dettagli (stessa situazione del “gioco del perdente”). Morale della favola? Il miglior modo per vincere è imparare a non perdere.
    [Tweet "Il miglior modo per vincere è imparare a non perdere."]
    Dopotutto lo dice pure Warren Buffett in uno dei suoi aforismi più celebri:
    warren buffett aforisma

    Trading consapevole e Pre-Mortem Process

    Come puoi concretizzare tutto questo NEI FATTI? Perché secondo Ellis il mondo degli investimenti costituisce il “gioco del perdente”? E soprattutto, non esistono investitori in grado di dominare questo campo da gioco?
    Ti rispondo partendo dall’ultima domanda: non esistono investitori capaci di dominare il mondo, ma posso dirti con assoluta certezza che esistono investitori in grado di dominare SE STESSI. Il mondo del trading pullula di investitori che, pur “sapendo giocare”, vanno avanti con strategie di attacco: con la mentalità del fare quante più operazioni possibili, convinti di essere dei “trader di sfondamento”. Questo, oltre a rubarti tempo e salute, fa arricchire il tuo broker. E i broker lo sanno! Per questo spesso ti offrono i loro metodi e i loro segnali, a patto che tu faccia trading con loro.
    Noi di MoneySurfer.com da sempre sosteniamo e portiamo avanti la filosofia opposta, cioè il trading consapevole: il trading delle poche, ma buone operazioni. Il trading che si basa sull’equilibrio dentro e fuori di noi, senza eccessi, senza avidità e soprattutto senza perdere di vista il vero obiettivo, che è la Ricchezza Consapevole: avere tutto ciò di cui necessito, quando ne ho bisogno.
    Motivo per il quale abbiamo sviluppato il nostro metodo SurfingThePips®, perfetta espressione della filosofia del MoneySurfer. Puoi testarne tu stesso la qualità, accedendo GRATIS alle prime lezioni. Ti accorgerai subito del "taglio pratico" che abbiamo deciso di dare al nostro metodo: non snoccioliamo sterili nozioni, ma proprio come in una ricetta, ti facciamo vedere i "passi" che uno dopo l'altro, se seguiti con attenzione, ti portano a limitare i danni e giocare in difesa. ll ché ci ha permesso grandi successi.
    Per farti un esempio, uno dei sette passi che abbiamo ideato è la Free Trade Technique®: una particolare tecnica di trade management, molto semplice da applicare, che ci permette di gestire gli stop loss (la soglia-prezzo sotto la quale un'operazione viene automaticamente chiusa per limitare la perdita) in una maniera inedita. Questo ci permette di abbattere il rischio al minimo e di avere un numero di trade perdenti che è irrisorio. Nel trading consapevole, infatti, il primo obiettivo è quello di tutelare il capitale e la bellezza di questo metodo è che ti consente di iniziare a fare trading anche con cifre bassissime, come €100. Inoltre non richiede un febbrile attaccamento allo schermo tipico di chi rischia e sa di rischiare molto. Non hai che da provarlo!
    Tornando a parlare di investimenti in generale, siano essi nel trading o nel business, voglio salutarti con un consiglio che ci tramanda il businessman Aaron Steed: il Pre-Mortem Process. No, nulla di mistico o esoterico. Semplici consigli pratici che devono accompagnarti nello sviluppo di qualsiasi progetto

    1. Fai una lista dei modi in cui il tuo progetto può fallire;
    2. Assegna ad ognuno di questi modi il suo grado di probabilità;
    3. Dai priorità alle azioni che possono salvarti dai fallimenti previsti.

    Ricorda sempre: quando un progetto rivela le sue debolezze, non devi sempre cercare di aggiungere nuove procedure o nuovi stratagemmi. A volte ti basta eliminare le barriere che ti separano dal successo.

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    Continua a seguirci! Presto pubblicheremo le altre strategie da miliardario! Se l'articolo ti è piaciuto condividilo e aiutaci a diffondere la ricchezza consapevole.

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