INVESTIMENTI 05 agosto 2023 5 minuti di lettura

Azioni in borsa, come funzionano?

Scritto da  Moneysurfers

Azioni in borsa, come funzionano?


INVESTIMENTI

|

05 agosto 2023

|

5 minuti di lettura

placeholder_200x200

Cosa leggerai in questo articolo

    Make money while you sleep! Gli americani adorano questa frase, che rappresenta perfettamente il concetto di entrata passiva, o entrata automatica.

    Cosa sono le entrate passive o automatiche

    Le rendite passive non sono altro che i guadagni generati senza il tuo intervento diretto, in modo periodico e prevedibile, completamente slegate dal tuo tempo.

    Per avviare il motore delle rendite passive però, è necessaria una spinta iniziale, come un informatico che sviluppa l’architettura di un software e poi lo lascia vivere di vita propria, intervenendo saltuariamente per apportare delle migliorie.

    Alcuni esempi di entrate passive sono:

    • un affitto mensile versato dal nostro inquilino;
    • le royalties provenienti dalla vendita di un libro o dal diritto d’autore;
    • il pagamento dei dividendi delle azioni in nostro possesso.

    È proprio su quest’ultima voce che ci soffermiamo in questo approfondimento: i dividendi azionari.

    Mentre in questo articolo potrai approfondire alcuni metodi per generare entrate passive

    Cosa sono i dividendi azionari

    L’investimento è innanzitutto fiducia. Fiducia nella potenzialità di un’azienda, e fiducia nella crescita di valore e fatturato. Per questo motivo alcune aziende decidono di ripagare la fiducia degli azionisti “staccando” loro una ricompensa periodica, che viene appunto chiamata dividendo. 

    Possiamo affermare che il dividendo sia una quota degli utili di una società che viene corrisposta agli investitori. Acquistare un’azione da dividendo significa partecipare attivamente alla crescita di una società, sia dal punto di vista dell’incremento del valore azionario, sia agli utili del suo esercizio.

    I dividendi azionari possono essere di due tipi: in contanti o in azioni.

    Come facilmente avrai già capito, la prima tipologia prevede un pagamento di una somma di denaro in base alla partecipazione del tuo investimento, la seconda invece prevede il conferimento di una percentuale azionaria, sempre correlata con l’entità del tuo investimento, una o due o quattro volte l’anno.

    Cosa c’entrano le entrate passive con i dividendi azionari

    Domanda sciocca, penserai. Noi di Moneysurfers crediamo che i dividendi azionari siano uno dei migliori strumenti per generare un’entrata passiva, periodica e prevedibile direttamente sul tuo conto bancario, senza il minimo impegno di tempo ed energia, se non la scelta iniziale.

    Una o due o quattro volte all’anno, le migliori aziende da dividendo elargiscono un bonus in percentuale sul tuo conto bancario, il più delle volte già al netto della tassazione per non dovertene nemmeno preoccupare con il commercialista.

    Per investire con i dividendi azionari da professionista, dai un'occhiata a DIVIDENDS PRO Boost.

    Perché qualcuno dovrebbe darti una rendita passiva

    Mica tutte le società quotate staccano dividendi periodici! E allora perché solo alcune decidono di farlo? Ci sono diversi fattori da considerare.

    Generalmente, i dividendi sono un buon sintomo circa la salute finanziaria della società stessa, poiché rappresenta un residuale dell’utile di esercizio. Essendo in ottima salute un’azienda sceglie la strategia dei dividendi per attirare investitori e aumentare anche il valore azionario. Al tempo stesso, alcune aziende in profonda crisi provano la strategia dei dividendi per fare incetta di capitali e tentare di risanare le casse vuote. Per questo bisogna saper selezionare le azioni giuste.

    Le aziende maggiormente strutturate e mature sono più propense a corrispondere i dividendi, poiché devono reinvestire meno utile nella crescita, d’altro canto, le aziende in fase di startup hanno fame di utili per alimentare la loro crescita e la produzione, per cui sono meno propense ai dividendi.

    Riassumendo, l'azienda sana e in utile ha due strade percorribili: condividere una quota dei guadagni con gli investitori e al tempo stesso diventare più appetibile per lo stesso motivo, oppure reinvestire completamente i guadagni per crescere maggiormente e diventare più appetibile attraverso la crescita del valore azionario.

    Quali sono i vantaggi di questa tipologia di investimento

    Il metodo più rapido e potente per accelerare la nostra ricchezza materiale è senza dubbio il “fare impresa”. Nessuno strumento d’investimento serio potrà mai dare i ritorni, in termini di sostanza e velocità di accumulo, che può dare una buona idea imprenditoriale messa a terra a dovere.

    Vero, ma non è semplicissimo creare un’impresa di successo e soprattutto richiede la totalità del nostro tempo e ogni sforzo possibile per la sua affermazione.

    E se fosse possibile fare l’imprenditore col popò degli altri? Ecco, le dividend stocks, sono le azioni che in automatico sganciano nel conto corrente una parte degli utili distribuiti dalle aziende di successo.

    Queste azioni hanno una calendarizzazione precisa per i loro payout, per questo è possibile strutturare l’investimento in modo che ogni mese o due incassiamo una quota come se fosse un affitto, senza tutte le seccature che la proprietà di un immobile porta con sé.

    Quali sono i rischi

    I dividendi sono periodici, ma non sono garantiti. Spesso le società indicano la quota dell’utile (il payout) che intendono distribuire in un ipotetico piano triennale, ma non sono tenute a rispettarla, come invece succede nelle obbligazioni.

    A seconda delle circostanze, gli utili potrebbero essere utilizzati per ripianare delle eventuali perdite, fare investimenti o aumentare il patrimonio societario.

    Investire in azioni da dividendo può essere altamente remunerativo, ma richiede conoscenza del mercato e qualche dritta sulle azioni migliori da acquistare.

    Forse ti farà piacere sapere che Moneysurfers ha organizzato un corso unico e gratuito sulla migliore strategia per investire nei dividendi azionari. Per conoscerla, non ti resta che iscriverti qui sotto.

    Commenti


      Come funzionano le azioni in borsa?

      Partendo dalle basi, un’azione è una quota di una società che può essere comprata e venduta, la quale permette a chi la detiene di diventare socio dell’azienda.

      Diventare soci porta a delle conseguenze da tenere a mente. In primo luogo, si espone il proprio capitale al rischio di impresa: i soldi investiti nel capitale sociale sono quelli meno tutelati in caso di fallimento dell’azienda e quindi spesso il capitale viene perso se l’azienda fallisce. In secondo luogo, però, si acquisisce sia il diritto di voto che il diritto a ricevere i dividendi.

      Riguardo al voto, tuttavia, bisogna specificare che possono essere emesse anche azioni che non prevedono il diritto di voto. Riguardo ai dividendi, invece, essere soci significa possedere una parte dei profitti aziendali, che bisogna decidere come impiegare (se reinvestirlo nella attività, affidarlo alle riserve aziendali, oppure distribuirlo ai soci tramite i dividendi).

      Le azioni sono spesso un modo per ingrandire la propria impresa raccogliendo capitale. Si può infatti fare un aumento di capitale in diversi modi: tramite il subentro di uno o più nuovi soci privati (che possono essere fondi di investimento ma anche investitori privati), oppure quotandosi in borsa.

      Le azioni di aziende private vengono scambiate tramite una contrattazione privata tra i soci e i potenziali acquirenti. Nel caso invece di aziende quotate, vi è un vero e proprio mercato che stabilisce il prezzo tramite la domanda e l’offerta. 

      Sulla borsa si trovano quindi le sole società che hanno deciso di quotarsi e non tutte le società per azioni. Spetta infatti al management delle imprese decidere cosa sia più conveniente fare, se quotarsi in borsa oppure rimanere un’azienda privata. 

      Come funziona la borsa valori? 

      La borsa valori è un mercato dove si possono comprare e vendere titoli mobiliari e valute. Per titoli mobiliari si intendono sia titoli di credito (obbligazioni e titoli di Stato) che azioni.

      Nella borsa valori operano diversi soggetti, tra cui investitori istituzionali e privati. Gli investitori istituzionali sono fondi, banche o assicurazioni che si occupano di gestire capitali di loro proprietà ma anche dei clienti. Gli investitori privati invece sono i singoli soggetti che decidono di investire i propri risparmi.

      Cosa sono le azioni che vengono quotate in borsa? 

      Le azioni quotate in borsa sono quei titoli di partecipazione societaria di aziende che hanno deciso di raccogliere capitali tramite la borsa valori. Il funzionamento della quotazione in borsa prevede diversi passaggi. 

      In primo luogo, l’azienda decide di quotarsi in borsa e, attraverso la IPO (initial public offering, offerta pubblica iniziale in italiano), viene messo sul mercato un certo quantitativo di azioni, chiamato flottante, che viene scambiato dagli investitori sul mercato.

      Come si forma il prezzo delle azioni in borsa? 

      Il prezzo viene stabilito dalla domanda e dall’offerta. Secondo la legge del mercato, quando le forze di domanda (quanto le persone sono disposte a spendere per acquistare) e di offerta (quanto le persone sono disposte ad incassare per vendere) si bilanciano, si arriva al prezzo di equilibrio. 

      La domanda e l’offerta variano nel tempo, portando quindi a delle fluttuazioni di prezzo. I motivi per cui gli operatori del mercato decidono di vendere possono essere diversi, ma semplificando si può dire che dipendono dalla propensione al rischio, dalle aspettative future e dal comportamento del mercato (quindi degli altri operatori). 

      Come è giusto che sia, se un titolo diventa più conveniente rispetto ad altri, gli individui lo acquisteranno, portando quindi il prezzo ad aumentare. Questo accade in linea teorica, ma il mercato non sempre è razionale. Capita che alcuni movimenti di prezzo non siano totalmente giustificati, oppure che alcune aspettative non si verifichino realmente, portando quindi a volatilità improvvisa sul mercato. 

      Vuoi capire come porti degli obiettivi finanziari e conseguirli con successo?

      RICHIEDI UNA CHIAMATA GRATUITA 

      Come funziona la borsa online 

      Mentre in passato la borsa era un vero e proprio luogo fisico dove gli operatori si scambiavano i prodotti finanziari, oggi il mercato è prevalentemente telematico. Non ci sono più gli operatori che urlano all’interno della stanza cercando il miglior offerente, ma si utilizza il libro degli ordini (o order book) che consente di scambiare i prodotti in modo più efficiente.  

      Come investire in borsa online 

      Per investire in borsa è necessario utilizzare un intermediario, ovvero un broker. Bisogna però distinguere i broker che fanno solo da intermediari, dai broker che fanno anche da market maker. Nel primo caso, il broker ci consente di accedere al mercato interbancario, potendo acquistare o vendere titoli direttamente sulla borsa. Nel caso invece in cui il broker faccia da market maker, a fare da controparte ai nostri investimenti è il broker stesso (e non direttamente il mercato). In questo caso, il broker si occupa anche di mantenere il prezzo su un livello simile a quello di mercato. 

      Solitamente questa seconda tipologia di broker offre delle commissioni più vantaggiose per chi investe cifre contenute, a differenza dei broker che fanno soltanto da intermediari, i quali applicano commissioni lievemente più alte. 

      Investire in borsa con azioni e CFD 

      Spesso si sente anche parlare degli investimenti in CFD, che sono però dei prodotti finanziari differenti rispetto alle azioni. I CFD (contract for difference) sono strumenti derivati il cui prezzo varia in base al prezzo di un altro strumento finanziario. Se quindi il prezzo del sottostante aumenta, lo farà anche il prezzo del CFD, portando un profitto all’investitore, e viceversa. 

      I CFD consentono di speculare sull’andamento di un titolo, senza la necessità di comprare fisicamente lo strumento finanziario. Sono quindi una vera e propria scommessa fatta tra due operatori sul mercato. Inoltre, i CFD prevedono l’utilizzo della leva finanziaria, che può essere utile nel trading, ma è molto rischiosa, e quindi viene spesso sconsigliato di usare questi prodotti se non si è esperti del settore. Infine, i CFD non offrono il diritto di voto che consente di avere invece l’acquisto di azioni. 

      Come si investe in borsa con i canali tradizionali 

      Per canali tradizionali si intende l’acquisto diretto sul mercato. Per farlo, come già detto, serve usare un broker che faccia da intermediario. È quindi necessario aprire un conto titoli presso il broker, e dopo una serie di controlli che solitamente richiedono qualche giorno, si potrà iniziare a investire.

      Come si comprano azioni in borsa 

      Più precisamente, per comprare le azioni si possono effettuare diverse tipologie di ordini, di cui i più famosi sono l’ordine a mercato, l’ordine stop e l’ordine limite.

      • Gli ordini a mercato vengono eseguiti immediatamente al prezzo più conveniente disponibile.
      • Gli ordini stop vengono impostati dall’investitore a un prezzo più sfavorevole rispetto a quello attuale.
      • Anche gli ordini limite vengono impostati dall’investitore, ma ad un prezzo più conveniente rispetto a quello attuale. 

      Acquisto di titoli azionari sul mercato primario 

      Parlando di compravendita si distingue: il mercato primario, ovvero quello in cui viene venduto pubblicamente un bene o strumento finanziario per la prima volta; e il mercato secondario, dove i beni o strumenti finanziari vengono scambiati dopo esser stati comprati (come se fosse il mercato dell’usato). 

      Nel caso delle azioni, i titoli vengono scambiati sul mercato primario nel momento della IPO. Come già menzionato, viene fatta una valutazione della azienda così da mettere le azioni sul mercato con un prezzo in linea al loro valore. Se poi il titolo viene apprezzato più di quanto previsto, verranno comprate parecchie azioni e il loro prezzo salirà.

      Acquisto di titoli dal mercato secondario 

      Nel mercato secondario invece, vengono acquistate o vendute le azioni in base al semplice scambio tra gli investitori. In tal caso, il titolo ha già uno storico dei prezzi e dei dati pubblici, che sono fondamentali per fare le proprie valutazioni e decidere se, quanto, quando e con quale orizzonte temporale investire.

      Come funziona la Borsa a Wall Street 

      La borsa di New York è la più grande borsa valori del mondo per numero di scambi e capitalizzazione, e la seconda per numero di società quotate (dopo il Nasdaq). 

      L’istituzione del New York Stock Exchange risale al 1817, ma già nel 1792 tramite il Buttonwood Agreement è stata formalizzata l’attività dei broker, che si riunivano da anni per svolgere affari e commerci all’ombra di un grande platano.

      Oggi a Wall Street sono ancora presenti alcuni trading floor dove persone fisiche contrattano le azioni. Questo è ormai raro da vedere perché la maggioranza delle transazioni avviene online.

      Su cosa investire in borsa? 

      Sulla borsa si possono trovare diversi prodotti finanziari. Oltre ad azioni e CFD, che abbiamo trattato in questo articolo, si possono trovare obbligazioni, opzioni e futures. 

      Delle obbligazioni abbiamo già parlato in altri articoli, che consigliamo di leggere se non si conoscesse questo prodotto finanziario dato che il mercato delle obbligazioni è il più grande al mondo (si parla di cifre ben oltre i 100 trilioni di dollari).

      Le opzioni consentono il diritto (e quindi non l’obbligo) di acquistare o vendere un asset a un certo prezzo al termine di una determinata data. I futures obbligano l’acquirente ad acquistare o vendere un determinato asset in una data futura e ad un prezzo prestabiliti. 

      Inoltre, sulla borsa sono negoziati anche fondi comuni di investimento ed ETF. Entrambi sono dei panieri di titoli che consentono agli investitori di diversificare il proprio capitale acquistando solo una quota, ma si differenziano in quanto i primi sono a gestione attiva, mentre gli ETF sono a gestione passiva (cercano infatti di replicare un indice di mercato).

       

      Non ti senti ancora realmente consapevole di come funziona questo mondo e cerchi qualcuno che ti affianchi in questo percorso?

      RICHIEDI UNA CHIAMATA GRATUITA

       

      Lascia un commento

      Articoli Correlati

      Come investire nel metaverso? Conviene farlo nel 2024?
      Come investire nel metaverso? Conviene farlo nel 2024?
      28 giugno, 2024

      Nel panorama finanziario contemporaneo, poche innovazioni hanno catturato l'attenzione degli investitori come il metaver...

      10 consigli utili per investire nel forex
      10 consigli utili per investire nel forex
      14 febbraio, 2024

      Investire nel forex può sembrare un terreno complesso, ma con la giusta guida e consapevolezza, è possibile sfruttare al...

      Indici Azionari, cosa sono?
      Indici Azionari, cosa sono?
      19 giugno, 2023

      Un indice azionario è un termometro del mercato azionario, un termine che si sente spesso nei notiziari economici, nelle...