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Mercati finanziari: pronti per il grande crollo?

I venti della guerra soffiano, ma non solo quelli. L’aria che si respira nei mercati finanziari anche è tesa, gli speculatori più attenti sanno che il prossimo crollo è alle porte e stanno tirando i remi in barca già da tempo, osservando su quali beni rifugio spostare i propri investimenti. Un MoneySurfer vive nel presente e sviluppa una sensibilità spiccata sulle energie sottili che si smuovono nel mondo. Capisce anche che questo crollo non sarà la fine del mondo, anzi sarà l’ennesima opportunità per trarre un po’ di soldi dalla finanza cattiva e spostarli sull’economia buona. Sarà un opportunità per sviluppare quella coscienza collettiva che permetterà alle future generazioni di creare un mondo molto migliore rispetto a quello attuale. Quello che possiamo fare adesso è sfruttare l’energia del denaro, essere delle calamite per ridistribuire questo denaro in maniera più consapevole all’interno del mondo. Quindi andiamo a vedere nella pratica perché pensiamo che il prossimo crollo dei mercati sia vicino, condividendo prossimamente come comportarci a riguardo. Prima di continuare ti invitiamo, se non l'hai ancora fatto, a registrarti GRATIS al Club Esclusivo dei Money Surfers, dove potrai trovare dei consigli concreti per gestire al meglio le tue finanze.

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Il mio nome è Bond, Junk Bond!

Molti investitori professionisti osservano il mercato dei bond, che è circa il 50% più grande del mercato azionario, per capire l’andamento dell’economia. Il mercato dei Bond è dove le Aziende e gli Stati prendono in prestito soldi. Quando una nazione o un industria sta andando male, questo si rispecchia prima sul mercato del bond che su altri mercati. Principalmente la Nazione a cui tutti si riferiscono per verificare la salute globale, come tutti sappiamo, sono gli Stati Uniti.
Una delle prime indicazioni viene fornita dallo spread sempre più alto, tra Bond delle Imprese e quelli di stato (treasury bond, per gli amici: T-Bond).
[caption id="attachment_5799" align="aligncenter" ="570"]Spread Bond Dati forniti dalla St. Louise Federal Reserve.[/caption]Probabilmente non sentirai parlare alla radio e alla tv spesso di questo “spread” ma gli investitori professionisti lo tengono spesso sotto osservazione come cartina tornasole dei mercati. Ci sono tutte le carte in regola per vedere lo spread allargarsi per il secondo anno consecutivo, mai successo dopo la crisi 2007 e 2008. La volta prima fu nel 1997-1998, durante la crisi asiatica, 3 anni prima dello scoppio della bolla “dot-com”.
Cosa significa tutto questo? Significa che gli investitori hanno meno fiducia nelle società che emettono bond che nello Stato: Stati che comunque non promettono alti rendimenti e che non stanno dimostrando grande solidità, compreso quello americano.
C’è un altro tipo di BOND che sta crollando, i JUNK BOND, i bond spazzatura, quelli emessi da società in difficoltà economico finanziarie. Sono Bond ad alto rendimento ma anche alto rischio, sono i primi strumenti ad essere evitati dagli investitori quando c’é “puzza” di crollo.
[caption id="attachment_5800" align="aligncenter" ="591"]Sorgente: Yahoo. Sorgente: Yahoo.[/caption]Fino ad ora grazie ad una politica ad interessi zero della FED Americana, durata 7 anni, ed ai continui QE gli investitori hanno preferito il mercato azionario e non i Bond (che rendevano troppo poco, al di là  dei junk bond).
Ma lo scenario sta cambiando. Alle compagnie inizia costare di più prendere in prestito i soldi, questo è il grafico dei corporate BOND che evidenzia la tendenza.
[caption id="attachment_5798" align="aligncenter" ="584"]Interessi Bond Fonte: St. Louise Federal Reserve.[/caption]Allo stesso tempo nell’ultimo anno S&P500 (l’indice finanziario per eccellenza) è solo dell'1,5%, contro una salita dal marzo 2009 a dicembre 2015 pari al 204%. Il Grafico seguente mostra in maniera evidente il rallentamento.
[caption id="attachment_5784" align="aligncenter" ="764"]SP500 trend Andamento dell'S&P500 dal 2011 ad oggi[/caption] 

Il segreto dell'S&P500

Ma c’è un segreto pericoloso nascosto dietro la matematica di questo grafico!
Per chi è meno esperto: l’S&P 500 è un indice, ovvero un indicatore, un espressione matematica, che prende in considerazione le 500 aziende a maggior capitalizzazione quotate sul mercato americano. La formula con cui viene creato assegna un maggior peso sul valore dell’indice a quelle società che sono maggiormente capitalizzate. Detto in parole semplici, più valore ha una società più influisce sull’andamento dell’indice.
Il segreto è proprio questo: Solo 9 società delle 500 che lo compongono, stanno mantenendo alto il suo valore. 9 Giganti finanziari, definiti “Nifty Nines”  (I nove astuti) dalla società di ricerca Ned Davis, che se fossero loro stesse un singolo Indice, sarebbe cresciuto del 60%.
Queste sono Le società incriminate: Google (GOOG), Microsoft (MSFT), Amazon (AMZN), Facebook (FB), Netflix (NFLX), Priceline (PCLN), eBay (EBAY), Starbucks (SBUX) e Salesforce (CRM)Google per esempio è la seconda società più capitalizzata dell’indice e quest’anno è salita del 43%. Di seguito il grafico che compara l’andamento di Google e proprio l’indice S&P500.
[caption id="attachment_5785" align="alignnone" ="996"]SP500 Google Differenza tra l'andamento di Google e il resto di S&P500[/caption]Amazon è la sesta compagnia più capitalizzata dell’indice ed è salita di un 114% del 2015, Facebook è l’ottava ed è salita del 35%.
In un Mercato rialzista in salute, sono tutte le aziende che salgono e confermano la salute dell’economia. Per fare un paragone calcistico, è come se una squadra formata da Messi e 10 schiappe stia andando bene in campionato... sembrerebbe una squadra fortissima. Ma appena Messi ha il raffreddore e non può giocare...tutti i problemi della squadra saranno evidenti a tutti!!
Purtroppo ci sono altri dati che ci saltano all’occhio, non possiamo non condividerli con te. Ecco cosa ha scritto il Financial Times la scorsa settimana:

[quote]“Currently, 99 global companies have defaulted since the year began, the second-greatest tally in more than a decade and only exceeded by the financial crisis which saw 222 defaults in 2009, according to Standard & Poor’s. U.S. companies account for 62 of this year’s defaults.”[/quote]
(Tr: Attualmente, 99 società globali hanno dichiarato bancarotta dal’inizio dell’anno, il secondo conteggio più alto in più di un decennio, sorpassato solo dalla crisi finanziaria del 2009 con 222 fallimenti.)
Se non bastasse, il servizio di rating Standard & Poor’s ha fatto 297 downgrade nei primi 9 mesi dell’anno, contro soli 172 upgrade. Il maggior numero di downgrade dal 2009. Un downgrade succede quando un'azienda ha un livello di salute più basso.
Le società americane hanno emesso BOND dall’ultima crisi finanziaria per un valore pari a 9,3 trilioni di dollari, di cui 1,4 solo l’anno scorso. Questo è un record storico!! Quest’anno fino ad ottobre sono stati emessi Bond per 1,3 triliardi di dollari, 8,9% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il Sito Market Watch ha riportato che le società al di fuori di quelle finanziarie, hanno debiti pari a 7,7 triliardi di dollari, il 50% in più di una decina di anni fa.
Nessuno vieta alle società di creare debito per finanziare i propri progetti, ma questo è stato fatto durante un periodo dove i tassi d’interesse interbancari erano pressoché zero. Al primo rialzo dei tassi tutte queste società inizieranno ad evidenziare le loro problematiche, poiché l’accesso alla liquidità diventerà più caro e molte di loro dovranno fare i conti con i bilanci. Se 99 società internazionali sono fallite quest’anno, nonostante un accesso al credito economico, figuriamoci con gli interessi sui Bond delle compagnie che si alzano, insieme ai futuri tassi d’interesse interbancari americani.

La mafia dei dividendi

Non abbiamo ancora parlato della Mafia dei dividendiL’ultimo anno, le società quotate nell’S&P500 hanno speso il 95% dei loro profitti in dividendi e BuyBack di azioni. Nel primo quarto del 2015 questo valore è stato pari al 104% secondo Bloomberg Business. Lo stesso afferma che la stessa cosa accadde pochi mesi prima del crollo del 2008:
[quote]“Shareholder payouts previously rose above 100 percent of operating earnings in the second quarter of 2007. Two quarters later, the figure peaked at 156.5 percent of profit -- and the bull market ended.”[/quote]
(Tr: I pagamenti degli azionisti prima sono aumentati di oltre il 100% dei profitti nel secondo trimestre del 2007. Due trimestri più tardi, il livello ha raggiunto il 156.5% del profitto - e la fase rialzista si è conclusa.)
Questo è tutto fumo negli occhi. Infatti le aziende pagano altissimi dividendi agli azionisti per farli contenti, per mantenere la fiducia, per far comprare altre azioni. Ma tutti i soldi che vengono distribuiti in quel modo vengono tolti dalle case della società e non vengono re-investiti in ricerca e sviluppo, ovvero il cuore di un azienda che vuole essere profittevole nel lungo termine.
Anche il BuyBack di azioni, non sempre è una cosa negativa, una società profittevole che ricompra le sue azioni durante ribassi del mercato mostra di credere nel proprio business. Stranamente i CEO hanno tempistiche strane per il buyback. Infatti ci sono dei confliti d’interesse. Spesso i Bonus per il CEO e il Management sono legati all’EPS (earning per share, guadagno per azione). Insomma il Buyback delle azioni serve per farle alzare di valore e darsi un bel Bonus a fine anno! Inoltre perchè investire nella propria azienda, quando puoi darti un bonus e rassicurare gli shareholder, dato che chiedere denaro in prestito è così economico?
Questa è la situazione attuale della finanza statunitense, leader mondiale dell’economia, ma nelle altre parti del mondo, compresa l’Europa, la situazione non è molto diversa.
Non siamo catastrofisti, ma realisti. In realtà basterebbe riguardare il grafico dell’S&P500 per capire in un colpo d’occhio che il mercato ha rallentato notevolmente ed il prossimo crollo è veramente dietro l’angolo. Questo è il momento per i meno avvezzi agli investimenti di ritirare i soldi dai classici fondi d’investimento e spostarsi su altri lidi più sicuri e remunerativi. Non attendete troppo, la tempesta sta per arrivare. Per chi ha seguito i nostri corsi su Forex e Opzioni, si prepari ad avere un volatilità più alta e resti fedele alla strategia!! Arriveremo presto con un altra analisi e spiegheremo anche a coloro che non hanno seguito il corso SurfingThePips come affrontare il prossimo crollo e mettere al sicuro i propri risparmi. 
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(54 inseriti)
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2016-05-02 08:00:20 - Admin
Grazie Claudio per il commento. Puoi leggere il seguito dell'articolo e ricevere un Manuale gratuito qui: http://moneysurfers.com/crolla-tutto-ecco-cosa-fare/ All'interno del sito, se vorrai, potrai seguire i nostri corsi anche, iniziando senza impegno ed in maniera gratuita. Inoltre se rimarrai collegato, sicuramente riceverai altri articoli a riguardo e potrai rimanere aggiornato.
2016-04-30 15:22:54 - claudio.castrovinci@gmail.com
Salve, sono entrato in contatto con voi solo questa settimana. Complimenti, non ho ancora ben compreso ma sorpreso positivamente. Ho come la sensazione che voi utilizzate un tipo di messaggio e contenuto molto Zen, pulito, chiaro e strutturato che ha attirato la mia attenzione, in mezzo ad una moltitudine di effetti speciali e informazioni confuse. Considerando che ho una buona parte del capitale investito in fondi e obbligazioni, a quando il prossimo corso o l' analisi su come investire? A presto Claudio
2016-01-20 10:47:44 - Crolla tutto? Ecco cosa fare! - Money SurfersMoney Surfers
[…] record in negativo, che non promette niente di buono. Il primo di dicembre del 2015 ho scritto un articolo che prevedeva questo crollo, nonostante tutti gli analisti in quel periodo gridassero al consueto […]
2015-12-14 08:34:32 - Enrico Garzotto
Grazie Daniele e buon percorso! ;)
2015-12-14 08:27:02 - Enrico Garzotto
Grazie.
2015-12-12 21:09:59 - frema.consulting@gmail.com
Ottima analisi, complimenti
2015-12-07 12:20:49 - Daniele
Complimenti per l'articolo, l'ho trovato molto interessante anche se sto muovendo ancora i primi passi. Sono partito da un anno e mezzo quando vi ho conosciuti.
2015-12-07 09:08:03 - Enrico Garzotto
Grazie Emilio per il tuo commento. Stampare moneta arricchisce, ma crea anche degli sbilanciamenti.
2015-12-07 09:07:19 - Enrico Garzotto
Grazie a te Salvo.
2015-12-07 09:06:58 - Enrico Garzotto
Grazie Enrico, ma non siamo un notiziario ehehe. Ci piace condividere qualcosa quando crediamo possa veramente servire.
2015-12-07 09:06:18 - Enrico Garzotto
Buongiorno Moreno e grazie. Un PAC su ETF attualmente lo considero rischioso. Gli unici ETF che nel lungo periodo potrebbero portare delle buone performance con un PAC attualmente sono quelli legati alle materie prime, ORO (siamo vicini ad un area importante), Rame (tecnicamente è ancora avventato), petrolio (30 è un area importante)etc... L'oro è pur sempre un bene rifugio, quindi coi primi crolli dovrebbe ritornare alto. Il petrolio con le guerre alle porte potrebbe risalire velocemente. Il rame è legato alla produzione industriale e alla forte domanda della Cina, attualmente in rallentamento. Ma dato i prezzi bassi attuali potrebbe stimolare l'economica stessa. Ovviamente per un PAC che è una strategia passiva bisogna diversificare bene. Potrebbe quindi aggiungere qualche ETF legato al lusso o società legate al trasporto via nave di petrolio etc...come la Nordic American Tankers. Ovviamente le mie sono solo suggerimenti su cui ragionare. Avere una strategia di investimento non significa semplicemente individuare qualche etf, significa sapere quando comprarlo e quando uscire e come proteggere le operazioni.
2015-12-07 08:51:37 - Enrico Garzotto
Attualmente l'unico evento Live è L'isola dei Trader....ma chissà che il 2016 porti delle belle sorprese!! ;)
2015-12-07 08:51:03 - Enrico Garzotto
Buon lavoro Edoardo.
2015-12-05 16:26:10 - Edoardo
Grazie per uno sguardo accurato, informato, illuminante. Anche deprimente ed esaltante allo stesso tempo. Cercherò di sentire di più la parte positiva.
2015-12-05 13:01:26 - Andrea
Complimenti Enrico, non fate mai degli eventi Live? Seguo con interesse i vostri webinar , ma mi piacerebbe incontrarvi di persona.
2015-12-05 07:33:29 - Moreno
Buongiorno sig Enrico io ho iniziato da poco il corso FOREX mi ci vorrà del tempo per finirlo e mettere tutto in pratica per il momento ho un pac etf globale cosa mi consiglia?
2015-12-04 21:16:04 - Enrico
Complimenti per l'articolo! Siete il nostro vero notiziario, grazie mille!
2015-12-04 20:08:30 - emilio
Le pensate sono ok .... stampare moneta arricchisce tutto il mondo ,il debito delle banche centrali e' virtuale, e noi ci dobbiamo proteggere dalle manovre organizzate per permettere la continuazione del gioco
2015-12-04 18:28:35 - Salvo
Grazie ragazzi..puntuali come al solito!!!
2015-12-04 18:08:21 - Enrico Garzotto
Grazie a te pasquale. Più si va nello specifico, più bisogna tirare fuori argomenti tecnici. Oltretutto il mercato delle valute è molto vasto. Difficle quindi rispondere ad una domanda così generica. proveremo comunque a dire la nostra nei prossimi articoli. Nel frattempo ti consiglio di iniziare il corso SurfingThePips (attenzione devi essere registrato...gratis) all'interno del sito, in maniera totalmente gratuita, in modo che sia tu stesso ad avere la tecnica per analizare il mercato, rimanendo indipendente dal nostro pensiero.
2015-12-04 18:04:56 - Enrico Garzotto
Grazie Arsenio
2015-12-04 17:58:50 - pasquale
Salve ...grazie per l'ottimo articolo....se possibile mi piacerebbe sapere un vostro parere anche in merito al mercato delle valute..... Grazie !
2015-12-04 17:58:09 - arsenio
Complimenti ragazzi, grazie e continuate così!
2015-12-04 17:38:08 - Enrico Garzotto
Ciao Vincenzo, purtroppo io e i mutui non andiamo d'accordo. Dipende molto da quanto è lungo è il mutuo. Se è 20ennale e trentennale consiglierei il fisso. Se è più corto si può osare anche con un variabile. Per i più sofisticati esiste anche un modo per coprirsi facendo operazioni proprio sui tassi d'interesse. Bisogna capire se vale la pena. Ogni caso è a Sè, ma spero di averti dato comunque qualche spunto di riflessione con queste poche parole.
2015-12-04 17:35:04 - Enrico Garzotto
Ciao Paolo,dici bene, è difficile dire cose certe e ti ringraziamo enormemente per aver esposto il tuo punto di vista, che da al lettore modo di fare ulteriori ricerche per capire la situazione con la propria testa. I trucchi per pompare ancora i mercati ci sono ma gli sforzi che devono fare sono sempre maggiori. Obama ha creato 8 milioni di lavoro aumentando il debito pubblico di 8 triliardi. 1 Milione a posto di lavoro. EÈ palesemente un dato drogato, così come molti dati esposti. Ci sono analisi molto più bravi di me, che riescono a smascherare tutti i giochi sui dati macro economici, come Mazzalai, se sei interessato.
2015-12-04 17:26:47 - vincenzo
Enrico volevo chiederti se in questo scenario può influire sulla scelta di mutui per acquisti immobiliari e se è preferibile continuare con tassi variabili o fissi. Grazie Vincenzo
2015-12-04 17:18:35 - Paolo
Complimenti per l'articolo. Credo sia sempre difficile provare a fare previsioni, anche di medio-lungo termine come la vostra. Tutto ciò che scrivete è' più che condivisibile anche se... nel mercato USA il P/E delle società quotate e' tutt'altro che alto in questo momento, ed i dati economici sono i migliori dell'ultimo decennio. Il futuro aumento dei tassi statunitensi si realizzerà appunto perché la prima economia è in ottima forma, pensare che da qui ad un anno o due ci sia un crollo dei corsi azionari e' lecito (il 2009 ha colto come al solito tutti di sorpresa) ma allo stesso tempo è mio parere che questi possano salire ancora abbondantemente... per riflesso del grandissimo QE messo in campo dall'UE e per altri motivi congiunturali (tipo prezzo petrolio ecc.) Io penso che gli investitori lasceranno a gambe levate l'azionario quando anche Draghi farà capire che la festa è finita... Leggervi e' sempre un piacere
2015-12-04 15:42:50 - Enrico Garzotto
Grazie Roberto,L'azione è da fare già ora. Il panorama cambia continuamente, bisogna prepararsi fin da subito, senza paura ma con elasticità.
2015-12-04 15:41:30 - Enrico Garzotto
Ciao Diego e grazie. La salita del dollaro non è nuova, ma una semplice prosecuzione di un trend che dura da anni oramai.Sicuramente le ultime salite sono state dettate dall'aspettativa di un innalzamento dei tassi, ma anche da aspettative negative sui quantitative easing europei e le manovre delle altre banche centrali. In ogni casi ai fini della storia l'importante è avere un metodo e rispettarlo. Il resto rischia di diventare più pane per l'intelletto che pane per agire.
2015-12-04 15:36:06 - Enrico Garzotto
Grazie per le belle parole Massimo. Guadagnare senza consapevolezza, nel lungo termine è impossibile.
2015-12-04 15:35:18 - Enrico Garzotto
Ciao Roberto e grazie.
2015-12-04 15:34:37 - Enrico Garzotto
Grazie Mario,resta in linea e riceverai anche articoli sul forex! ;)
2015-12-04 15:33:54 - Enrico Garzotto
Grazie a te Mauro.
2015-12-04 15:31:26 - Enrico Garzotto
In realtà ci sono molto più di 5 prove. Ma sicuramente queste sono statisticamente tra le più significative. Qaundo accadrà non lo sappiamo. Non abbiamo la palla di cristallo e neanche la vogliamo...sai che noia? Sicuramente non passeranno anni. La cosa più importante è avere una strategia e un metodo di gestione del denaro e degli investimenti che ci permette di proteggerci da ribaltoni di mercato. Per i meno scafati nel trading la cosa migliore, a nostro avviso, è iniziare a disinvestire dal veicoli di investimenti passivi concentrati sull'azionario. Quindi disinvestire dai classici fondi proposti da banche e promotori finanziari con conflitti d'interesse.
2015-12-04 15:21:15 - Enrico Garzotto
Grazie a te Cristina.
2015-12-04 15:20:46 - Enrico Garzotto
Grazie Coach Marco!! Volatilità amica delle opzioni, mi piace! :)
2015-12-04 15:19:36 - Enrico Garzotto
Grazie Gian Paolo, facciamo del nostro meglio per dire le cose giuste nel modo più semplice possibile.
2015-12-04 15:18:47 - Enrico Garzotto
Grazie Fabiana
2015-12-04 15:18:18 - Enrico Garzotto
Grazie a te Daniela.
2015-12-04 14:17:57 - Roberto
Molto interessante davvero, ora sarà fondamentale capire come prepararsi ad affrontare il nuovo contesto economico finanziario, complimenti ancora per l'articolo continuate così Roberto.
2015-12-04 12:57:35 - Diego
Articolo interessantissimo e ben scritto Centra qualcosa l'impennata, fino a al mese Novembre 2015 dell'USD a tuo avviso?
2015-12-04 12:50:47 - daniela
Grazie
2015-12-04 12:34:48 - Massimo
Complimenti, è da questo che si vede la grande qualità del Vostro servizio. Guadagnare ma soprattutto maturare insieme una consapevolezza a 360°.
2015-12-04 11:58:48 - roberto
Sorprendente e davvero interessante
2015-12-04 11:38:35 - Mario
ottimo articolo direi wow meglio prevenire che curare Mandate altri articoli anche su forex Grz
2015-12-04 10:47:35 - Mauro
GRAZIE TANTE!
2015-12-04 10:37:37 - Luigi
1) Spread bond 2) Junk bond 3) Corporate bond 4) S&P500 5) Buy backSe tre indizi fanno una prova, con cinque abbiamo quasi una certezza. Si ma il problema è, quando accadrà ?
2015-12-04 10:29:48 - Cristina
Grazie per questo articolo molto prezioso.
2015-12-04 10:29:15 - Cristina
Grazie per questo articolo.
2015-12-04 10:23:56 - Marco
Ottimo articolo, infatti considerando gli ultimi eventi siamo in una configurazione Orso che si sta definendo, aspettiamo oggi i dati sulla disoccupazione in america se negativi ci sarà da divertirsi; un ritorno sotto i 200 sullo SPY porterebbe in area 180 non nell'immediato, ci sono le vacanze e questo porta calo di scambi, ma con inizio 2016 pronti a profitti importanti con trend al ribasso e a sfruttare la volatilità come amica nelle posizioni con le opzioni.
2015-12-04 10:21:50 - gian paolo
complimenti dell'analisi molto molto professionale - condivido
2015-12-04 10:20:05 - fabiana
Articolo esaustivo.
2015-12-04 08:54:33 - Admin
Grazie Roberto.
2015-12-04 06:27:12 - Roberto
Ottimo articolo!
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