Il Blog di Moneysurfers: tutto sulla formazione finanziaria consapevole

Che rapporto hai con i soldi?

Scritto da Moneysurfers | 05 settembre 2017

Per molte persone, il raggiungimento della ricchezza non termina i loro problemi, li cambia solamente.” (Seneca)

 

Dimmi che rapporto hai col denaro e ti dirò chi sei. Se è forse vero che siamo tutti uguali davanti alla legge, di fronte al denaro ognuno di noi si comporta differentemente. Ci sono tanti aspetti che entrano in gioco, emotivi e mentali. Su alcuni aspetti possiamo lavorare fin da subito e su alcuni ci vorrà del tempo, ma per prima cosa bisogna capire come ci comportiamo di fronte al denaro ora. Quali sono le nostre credenze, i nostri processi mentali ed emotivi quando si tratta di gestire il nostro denaro ed il nostro tempo?


In questi anni di studio e ricerca sul campo abbiamo individuato 5 tipologie di persone in relazione al denaro: ognuna rappresenta uno stato di consapevolezza ben preciso. Non sono 5 tipologie definitive, ognuno di noi nel tempo cambia e rientra maggiormente in una tipologia piuttosto che in un altra. Lo scopo di questo articolo articolo è aiutarti a capire qual è il tuo rapporto con i soldi e capire come potrebbe evolversi.

  • Le cicale (gli effimeri): coloro che pensano solo al benessere di oggi, quelli che spendono tutto. Non sono risparmiatori, perché hanno paura del futuro e della caducità delle cose. Sono destinati a bruciare tutto quello che hanno e vivere nella povertà esteriore ed interiore.
  • Le Formiche (i lenti) : gli opposti alle cicale, sacrificano l’oggi per il bene futuro, solitamente dopo la pensione. Il loro destino è molte volte la mediocrità.
  • L’asceta (il rinunciatario): sacrifica tutto ed ha un pessimo rapporto con il denaro, che solitamente mette sotto il materasso. Una vita dedita al sacrificio.
  • Gli entrepreneur (i veloci): sono coloro che fanno un grande sacrificio oggi per creare qualcosa a cui le persone danno valore e diventare ricchi in 5-10 anni.
  • I Money Surfers ( i liberi): Coloro che trovano il bilanciamento tra sacrificio, spensieratezza e risultati, per un arricchimento consapevole.


Nonostante i nomi facciano sorridere, queste categorie di persone sono vere più che mai. Non è detto che tu sia 100% una formica piuttosto che un asceta, l’importante è che ritrovi nelle descrizioni approfondite dei tratti caratteristici che ti contraddistinguono. Do per scontato che tu sia sincero con te stesso.

La Cicala


La Cicala e la Formica sono il simbolo del passato: Esopo ha influenzato con questa fiaba 2.500 anni di generazioni, sbagliando poiché ha reso la formica il modello da seguire.
La cicala è colei che pensa solo al divertimento, a godersi la vita, senza pensare al futuro. La cicala nel pensiero collettivo è stata sempre paragonata agli artisti, genio e sregolatezza.

La cicala è una sperperatrice, che vede nel debito (molto spesso senza accorgersene) una forma di finanziamento per mantenere uno stile di vita superiore. preferisce spendere piuttosto che risparmiare, vivendo una vita all’insegna della gratificazione istantanea.
Le cicale non pianificano per il lungo termine e incolpano tutto e tutti per la loro situazione; il capo, la crisi, le tasse. La cicala, poiché non crede nel lungo termine e vede solo il breve termine, è propensa a cercare scorciatoie che spesso producono solo più danni.


Le cicale sono quelle persone che tendono a dare il controllo delle loro entrate a fattori esterni, come casinò, lotterie, gratta e vinci, banche, impiegati etc..
Una cicala non è povera, ma è un buon candidato per diventarlo. Il mondo è pieno di sportivi, artisti, professionisti, politici milionari che spendono tutto quello che guadagnano e sono pieni di debiti. Sono quelli che si suicidano, finiscono per abusare di droghe, perdono tutto navigano nell’infelicità.

Un esempio nostrano, è lo showman Marco Baldini, ex spalla di Fiorello, famoso anche per avere creato 6 milioni di debiti da gioco, nonostante guadagni milionari grazie alla sua bravura e lavori in televisione e in radio. Auguriamo a Marco di ripianare i suoi debiti e ripartire alla grande e  lo stesso augurio facciamo a tutti coloro che stanno vivendo una situazione simile.

Le Formiche


Sono il simbolo della classe operaia e dei lavoratori dipendenti, coloro che lavorano duro, risparmiano mollica per mollica, riescono a resistere a buon parte delle avversità, ma muoiono lavorando e molte volte senza lasciare grandi eredità ai propri figli, tranne una mentalità obsoleta e controproducente nel mondo odierno.


Le formiche pianificano egregiamente le loro finanze, ma puntano molto sul risparmio piuttosto che sulla parsimonia. Ovvero tendono a perdere tempo cercare l’offerta migliore per risparmiare pochi euro, in cambio di ore di ricerca. Sono coloro che investono in piani pensionistici ed in fondi, calcolano che quando andranno in pensione avranno un discreto ammontare di soldi da godersi, ma non contano che potrebbero essere troppo anziani per goderli appieno.


Le formiche sono coloro che utilizzano lo studio per aumentare il loro guadagno orario, sono coloro che studiano 10 anni (senza guadagnare un quattrino) per poi avere un salario molte volte poco superiore alla media. Le formiche sono quelli che cercano la strada sicura e che seguono gli schemi convenzionali ma non prendono in considerazione molti rischi. Sei sicuro che il tuo impegno e sacrificio non metta a rischio la tua salute? Cosa succede se perdi il lavoro o il tuo settore è in crisi? Cosa succede se sei infelice nel vivere uno stile di vita frugale e di privazioni? Cosa succede se prima che tu vada in pensione fanno un taglio sulle pensioni o c’é una forte recessione o c’é una tassa sociale sulle pensioni?


Il mondo cambia troppo velocemente, settori specializzati muoiono e nascono tutti i giorni, essere specializzati potrebbe non pagare nel lungo periodo. L’età pensionabile è sempre più alta. I fondi pensionistici sono pieni di debiti. Il mercato Immobiliare delle formiche è praticamente morto. Le banche falliscono e possono fare bail-in, ovvero recuperare i soldi da azionisti ma anche dai correntisti.


Le formiche scambiano 5 giorni di lavoro per 2 di week-end (quando va bene), come se qualcuno ti dicesse dammi 5 euro che te ne do 2.


Le formiche si basano principalmente sulla speranza, la speranza che i fondi salgano, che non arrivi la crisi, che la saluta le sorregga e che il datore di lavoro alzi lo stipendio per adattarlo all’inflazione. La maggior parte delle persone appartengono a questa categoria con diversi livelli di sfumatura. Se fino a 20 anni fa essere una formica era la scelta migliore, adesso è sotto  l’evidenza di tutti che è uno schema non più perseguibile.

L’asceta


Se le formiche hanno un certo rapporto complicato con i soldi, l’asceta li detesta, preferisce non avere nessun rapporto. Pensa che i soldi siano sporchi, quindi crea una vita che abbia il meno possibile a che fare con i soldi. Molto spesso è una persona molto religiosa e in grande contatto con la natura e con il corpo.


L’asceta perde spesso i soldi come la cicala, ma senza spenderli godendosene i benefici, li butta via auto-sabotandosi inconsciamente, investendo o prestando soldi alle persone sbagliate, donandoli tutti in beneficenza, oppure li lascia semplicemente sotto il materasso con conseguente perdita di potere d’acquisto causa l’inflazione. I figli degli asceti spesso diventano cicale.


L’asceta è molto concentrato nella sua evoluzione come persona, sensibile all’ambiente e alle questioni sociali. L’asceta può avere anche un ottimo lavoro, ma cercherà a tutti i costi di vivere al di fuori del sistema, in maniera totalmente indipendente. L’asceta tende a non rispettare le regole dettate dal sistema e di seguire vie alternative a tutto, senza comprendere però appieno le regole del sistema e le vie alternative. Rischia spesso di incappare in truffe e placebo o di non cogliere reali opportunità. L’asceta non sopporta lo spreco fino a raggiungere livelli maniacali, è risparmiatore, ma non parsimonioso. L’asceta tende ad auto-prodursi tutto, dal cibo, alla corrente, al sapone per essere il più possibile autonomo e libero dai soldi e da tutto il sistema finanziario, che è un po’ come il demonio. Si dimentica che non c’é niente di male nei soldi, nelle comodità e nella “bella vita” se utilizzate con consapevolezza.

L’ Entrepreneur


Sono coloro che che studiano il mercato, investono su loro stessi e le loro capacità e cercano di creare soluzioni che impattino il mondo. Basano tutto sul controllo, controllo del loro business, delle loro entrate, dei loro investimenti, di loro stessi e delle persone intorno a loro. Si alienano magari per qualche anno per costruire un'azienda che poi possa essere rivenduta per milioni di euro. L’entrepreneur è tutto basato sull’impresa, il lavoro autonomo e l’arricchirsi velocemente. Non diventare ricchi facilmente, ma velocemente, anche se a volte la distinzione viene confusa. L’entrepreneur basa tutto sul prendersi le proprie responsabilità e riconoscere quando sbaglia, ma anche prendersi le responsabilità quando sbagliano quelli che lavorano con lui e per lui.

Si basa sulla produzione e non sul consumo, è colui che crea un franchising, non colui che compra un negozio in franchising. L’imprenditore è colui che vive nell’incertezza ma cerca di prepararsi a qualsiasi evenienza, è colui che lavora duro all’inizio per creare un sistema che gli porti benessere nel lungo periodo. Se per esempio devi costruire una torre di pietra, l’entrepreneur spende il primo anno per costruire un sistema che sposti le pietre (carrucole, pompe, leve, macchine etc.), mentre la formica prende le pietre una ad una e le sposta. L’imprenditore è pronto a prendere dei rischi, a fallire e a ripartire, cercando di imparare dai propri sbagli. Vede il fallimento come una lezione da imparare per migliorare e non come una sconfitta di cui vergognarsi.

Questa categoria di persone utilizza i sistemi di debito per accrescere e accelerare la propria ricchezza.


Molto spesso l’imprenditore è focalizzato sul profitto per il puro scopo di fare profitto, anche a discapito dell’ambiente, della società o di eventuali dipendenti. Spesso l’imprenditore rimane intrappolato nella mentalità del “guadagnare sempre di più” e dedica tutto il suo tempo all’impresa, tralasciando la bellezza della famiglia e delle persone.

Il Money Surfer


L’uomo nuovo che avanza. Il Money Surfer usufruisce del sistema per vivere libero, al di fuori di esso, sopra di esso, con esso. Cerca il bilanciamento tra vita personale, spirituale ed economica. Vede il denaro come un'energia, non come un fine, anzi nella gestione del denaro riscopre se stesso e mette a luce il suo ego e i difetti su cui lavorare. Il Money Surfer guadagna quello che gli serve, compra quello che gli serve e che gli piace, senza essere influenzato dal consumismo, perché ha sviluppato un “centro di gravità permanente”. Non è uno spendaccione, ma neanche un risparmiatore.

Il Money Surfer è parsimonioso: apprezza, esalta e crea il bello, ma scarta il superfluo, non spreca. Il Money Surfer è spesso un lavoratore autonomo o imprenditore, ma crea aziende che possono migliorare il mondo e le persone, tenendo conto dell’impatto sociale ed ambientale. Quando il Money Surfer è un lavoratore dipendente, va a lavorare in aziende condotte dal altri Money Surfer, per aiutare a seguire la loro causa: lavora facendo qualcosa che gli piace e lo gratifica.


Il Money Surfer è un investitore consapevole, non produce denaro a discapito dell’ambiente, delle società o delle persone, ma produce denaro perché crea un valore vero per le persone, in termini di tecnologia, ispirazione, bellezza o salute. Il Money Surfer vive nel presente senza pregiudizi, per questo vuole e riesce a pianificare il futuro senza aspettative, pronto ad adattarsi al cambiamento. Investe su se stesso, è aperto a nuove esperienze, sensibile al cambiamento, a nuovi paradigmi e aperto alla comprensione. Non spende, ma investe sulla propria salute psico-fisica, sulla propria famiglia, sulla propria formazione e nel proprio business, ogni spesa diventa un atto consapevole.

Quando spreca, spreca sapendo di sprecare. Il Money Surfer non dà più importanza al tempo o al denaro poiché entrambi sono mezzi per raggiungere degli obiettivi e della gratificazione, se usati con coscienza. Il Money Surfer ama la semplicità, è un monaco zen imprenditore, che vive nel mondo, per il mondo.


Ogni mattina puoi scegliere se essere una formica o una cicala o un Money Surfer. Agisci coerentemente alla tua scelta e cambia il mondo.