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15 GIUGNO ORE 20:30
Informarsi sul denaro non è mai stato così facile
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Qualsiasi domanda tu abbia sul denaro, la risposta è a portata di mano. I nostri nonni, invece, non avevano niente di tutto questo.
Avevano una filiale, un libretto postale e quello che si diceva in famiglia. Di "diversificazione", "inflazione reale" o "interesse composto" non avevano mai sentito parlare.
Eppure quella generazione, con pochissime informazioni, ha costruito un patrimonio enorme. La nostra, con tutte le informazioni del mondo, fatica a mantenerlo.
È il paradosso della nostra generazione: più sappiamo, peggio scegliamo.
Loro avevano una mappa semplice (la casa, il posto fisso, il conto in banca) e per la loro epoca funzionava.
Noi quella mappa l'abbiamo ereditata, ma il mondo intorno a noi è cambiato a vista d’occhio e noi continuiamo a comportarci come loro.

Ma la storia ci dimostra che inciampare è la norma
Nell'ultima indagine della Banca d'Italia, gli adulti italiani hanno totalizzato in media 10,7 punti su 20 in competenze finanziarie. Tradotto: la maggior parte delle persone non ha gli strumenti per giudicare se una scelta sui propri soldi è buona o no. Questo è dato dal fatto che, fino alla legge del 2024, l'Italia era l'unico Paese OCSE a non prevedere educazione finanziaria nelle scuole. Per diverse generazioni, nessuno l'ha insegnata dentro istituti o scuole. Quindi la maggior parte degli italiani decide al buio, su una materia che nessuno ha mai spiegato loro.
Gli italiani tengono oltre 1.700 miliardi di euro fermi tra conti correnti e depositi, più del PIL annuale della Spagna. Ma “fermo” non vuol dire che sia sicuro: tra il 2021 e il 2023 la fiammata inflazionistica ha costretto le famiglie ad attingere ai risparmi, e nei mesi peggiori l'inflazione ha superato il 10%. Sull'intero quadriennio l'erosione del potere d'acquisto è di circa il 17%. In pratica, 100.000 euro lasciati sul conto nel 2021 oggi comprano quello che allora compravi con 83.000. 17.000 euro persi solo per aver scelto di non fare niente.
Le famiglie italiane tengono circa il 54% del patrimonio in immobili e solo il 15% in azioni. Il mattone è percepito come l'unico investimento "vero", quello che non tradisce. Una convinzione costruita in un periodo storico in cui era davvero così. Ma un patrimonio concentrato quasi tutto su una sola cosa è una scommessa, fatta senza nemmeno sapere di farla. Oggi gli immobili non rendono più come negli anni ‘80 e il mercato azionario, a detta degli esperti, è una roulette russa. La parte del mercato che cresce di più viaggia su tutt'altri binari, ma nessuno ne è a conoscenza.
Ogni anno Istat misura la ricchezza delle famiglie italiane. Alla fine del 2022, in rapporto al reddito disponibile, era scesa da 8,7 a 8,1 volte, tornando ai livelli del 2005. Vent'anni di lavoro, di stipendi messi da parte e di risparmio… per non aver guadagnato praticamente nulla. C'è un dettaglio che fa ancora più paura: nel confronto internazionale, solo in Italia il rapporto è tornato al livello del 2005. Gli altri grandi Paesi sono andati avanti. Questo, ancora una volta, è il risultato di come l’Italia e gli italiani scelgono di tenere i propri soldi.
Nel frattempo, sopra di te, l’economia dei razzi e dei satelliti cresce a doppia cifra e sta diventando l'infrastruttura del decennio.
Un’industria invisibile che fa funzionare cose visibili
Il GPS degli smartphone funziona perché una rete di satelliti in orbita calcola la tua posizione in tempo reale.
I pagamenti contactless e le transazioni bancarie si appoggiano a infrastrutture di comunicazione e di sincronizzazione temporale che passano anche dallo spazio.
Anche le telefonate, lo streaming e internet su un volo o su una nave viaggiano su reti satellitari.
Sono cose che usi decine di volte al giorno e che da dietro le quinte migliorano la tua qualità di vita da anni.
Diverse società che costruiscono e gestiscono questa infrastruttura sono operative da anni e quotate in Borsa, con bilanci pubblici, leggibili, e ricavi documentati.
Solo che non fanno notizia, perché non lanciano razzi in diretta davanti a milioni di persone.
Ma è proprio questo a renderle interessanti, visto che il loro prezzo d’ingresso non è costruito sul clamore, ma sul fatto che sono già quotate, profittevoli e strutturate.
Il 15 giugno vedremo insieme chi sono, cosa fanno, come devono essere analizzate e quali sono le previsioni di crescita di questa “nuova” economia spaziale.

Perché conviene investire nella Space Economy
Vantaggi concreti in riferimento alle condizioni di partenza attuali del settore.
Non è una nicchia sperimentale, ma un'industria globale già consolidata, con clienti commerciali e governativi.
La Space Economy si sta espandendo a doppia cifra da diversi anni, con previsioni di crescita ancora più solide.
A differenza dei nomi più mainstream, prezzati anche oltre 100 volte i ricavi, la filiera quota a prezzi ragionevoli e più che accessibili.
I conti delle società della filiera sono pubblici: puoi utilizzarli in qualsiasi momento prima di decidere dove posizionare i tuoi soldi.
Molte di queste aziende lavorano su commesse già firmate con NASA, ESA, Pentagono e agenzie governative.
Lanci, osservazione della Terra, connettività, comunicazioni e difesa: il settore non dipende né da una sola azienda, né da un singolo prodotto.
I dati lo dimostrano:
La Space Economy è il settore sul quale i governi e le principali istituzioni economiche mondiali hanno deciso di investire miliardi.
L'analisi più citata è quella del World Economic Forum insieme a McKinsey & Company, pubblicata nel 2024. Secondo il loro studio, il valore della Space Economy globale passerà da 630 miliardi di dollari nel 2023 a circa 1.800 miliardi entro il 2035, con una crescita media di circa il 9% all'anno, quasi doppia rispetto a quella del PIL mondiale.
Ma non è una previsione isolata. Morgan Stanley, Citi e UBS convergono su un'industria da circa 1.000 miliardi di dollari entro il 2040, e Bank of America si è spinta su stime ancora più alte.
Questi dati dimostrano che non si tratta solo più di speculazione, ma di un’economia strutturata con potenzialità di crescita enormi.

Durante la serata del 15 giugno vedremo:
L'evento non verrà registrato e mai più riproposto.
l'infrastruttura invisibile che usi decine di volte al giorno senza accorgertene.
le previsioni future e quali aziende sono già profittevoli, dati alla mano.
e sulla quotazione in Borsa che potrebbe avvenire l’11 di giugno.
a livello globale e dove poter monitorare i loro bilanci annuali.
PERCHÉ DOVRESTI PARTECIPARE



IL CORSO SARÀ PRESENTATO DA
Davide ed Enrico sono gli autori del best seller “La felicità fa i soldi” (Macro Edizioni) e "Life Design" (Sperling&Kupfer)
e sono i fondatori di MONEYSURFERS, Accademia di formazione finanziaria consapevole attiva dal 2010.

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16 MARZO ore 20:30
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Se ti iscriverai al nostro Show Formativo gratuito, riceverai in OMAGGIO uno strumento esclusivo per iniziare subito a orientarti all’interno della Space Economy e capire quale approccio potrebbe essere più adatto al tuo profilo di investitore.
Ti invitiamo a esplorarlo prima del nostro appuntamento del 15 giugno in diretta.
In questo modo, inizierai già a comprendere come il settore spaziale si intreccia con intelligenza artificiale, difesa, telecomunicazioni ed energia, e potrai capire quale livello di esposizione potrebbe beneficiare il tuo portafoglio.
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Lunedì 15 giugno ore 20:30
Moneysurfers Sagl, Corso San Gottardo 16, 6830 Chiasso (CH)
* DISCLAIMER: I contenuti di questa pagina non devono in alcun modo essere intesi come consigli finanziari, economici, giuridici, fiscali o di altra natura e nessuna decisione d’investimento o qualsiasi altra decisione deve essere presa unicamente sulla base di questi dati. Le performance passate non sono garanzia di risultati futuri e qualsiasi risultato non è garantito ma solo potenzialmente ipotetico.


